“Ci servirà la mentalità giusta: è fondamentale sapere cosa devi fare in un dato momento”, le parole del nuovo tecnico dei Blues. Che ha chiarito anche la situazione di Garnacho, Jackson ed Enzo Fernandez.

La Drake Suite di Stamford Bridge è quella che celebra gli allenatori che hanno vinto il campionato col Chelsea. Il nome è quello del primo manager che ha portato i Blues al successo, alle pareti ci sono le foto di José Mourinho, Carlo Ancelotti e Antonio Conte. Xabi Alonso spera di essere il prossimo, e non è un caso che il primo atto ufficiale della sua nuova avventura in Premier League cominci da questa sala. “Questo è un club fatto di grandi giocatori e di grandi allenatori, alcuni dei quali vedo in questa sala e conosco bene: è un privilegio e un onore essere qui” racconta il 44enne tecnico che coi Blues ha firmato un quadriennale.

PALESTRA E MERCATO—  

Xabi Alonso del Chelsea è il manager, non solo l’head coach come Enzo Maresca e Liam Rosenior prima di lui. E questo significa avere voce in capitolo sul mercato, come ha dimostrato con l’acquisto di Marco Palestra, strappato all’Inter per 55 milioni di euro più bonus dietro l’input del tecnico spagnolo. “Ha tante qualità adatte al calcio moderno – dice Xabi del suo nuovo difensore italiano -. È un giocatore che ti dà versatilità nel suo ruolo: può giocare in una difesa a quattro o a 5, su entrambe le fasce. Fisicamente è molto forte, dovremo continuare a lavorare con lui per il suo adattamento alla Premier ma sono sicuro che non ci vorrà molto tempo. Ha la mentalità giusta in termini di competitività e voglia di migliorare. Si sta già allenando, non vediamo l’ora di seguire la sua crescita”. Il nuovo difensore italiano non è l’unico tema di mercato: “Garnacho non si allena con noi perché c’è l’interesse di un altro club e speriamo la situazione si risolva nel modo migliore per tutti – dice -. Nicholas Jackson verrà con noi nella tournée di inizio stagione. Con Enzo Fernandez ho già parlato ma quello che ci siamo detti lo tengo per me: io di sicuro lo voglio in squadra”.

IDENTITÀ—  

In attesa di poter lavorare con tutta la squadra, Alonso racconta di avere già un’idea chiara per il Chelsea 2026-27: “Vogliamo essere attivi, coraggiosi, giocare un bel calcio, competere al massimo – spiega -. Ma prima di tutto ci serve la mentalità giusta: è fondamentale sapere cosa devi fare in un dato momento. Sarà un processo, ma vogliamo mostrare da subito quello che vogliamo fare. Per essere un giocatore del Chelsea devi essere affamato, avere la passione per il gioco, la voglia di migliorare. La Premier League è il campionato più competitivo al mondo e dobbiamo prepararci ed essere determinati. Abbiamo tempo per costruire, ma dobbiamo partire da pilastri solidi”.

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SFIDA—  

Per Xabi Alonso, questa avventura col Chelsea è anche una sfida. Dopo i trionfi col Bayer Leverkusen, lo spagnolo sbarca a Stamford Bridge reduce dal divorzio anticipato col Real Madrid. “La nostra ambizione è vincere più partite possibili e essere competitivi – racconta -. Dobbiamo costruire i nostri principi e la nostra mentalità. Il tempo dirà se abbiamo avuto successo: non so cosa succederà a maggio, ma sono abbastanza ottimista nel dire che avremo una buona stagione. Dobbiamo avere questa convinzione come squadra e trasmetterla appena possibile ai tifosi”. Appena esce dalla sala della conferenza stampa, Xabi Alonso viene portato sul prato di Stamford Bridge per le foto con la nuova maglia dei Blues e il suo nome sulla schiena. Lo stadio è vuoto per ora: il nuovo tecnico spera di vederlo presto pieno di tifosi che cantano il suo nome, entusiasti del nuovo corso.