“La musica di oggi? È troppo ripetitiva, bisognerebbe tornare alla melodia che non vuol dire fare canzoni lente ma dare importanza alla melodia di una canzone”. Ce lo ha detto, fuori dai denti, Rita Pavone. L’abbiamo incontrata all’Italian Global Series, il festival dedicato al mondo delle serie tv dal 3 all’11 luglio a Rimini e Riccione. Ha ricevuto un premio alla carriera e si è esibita, con tutta la grinta dei suoi 80 anni, nella serata di apertura del festival conquistando tutti. 

“Angelina Mango, Irama, Elodie sono bravi ma devono crescere”

“Cosa penso della musica di oggi? Non la penso proprio – ci ha svelato, ridendo, la cantante -. È troppo ripetitiva, bisognerebbe tornare alla melodia, come diceva Louis Armostrong. E non vuol dire cantare una canzone lenta ma trovare una melodia nella canzone e questo si sta un po’ perdendo. Angelina Mango è brava, Ultimo, Irama, Elodie, Annalisa sono bravi ma quello che devono riuscire a fare è darsi una scrollata e crescere”. 

Ritorno a Sanremo?

Il 2027 sarà l’anno del ritorno di Rita Pavone a Sanremo? “Perché no”. Lo dice lei stessa: “Se dovessi avere la canzone giusta perché no. A me piace mettermi in gara, gareggiare mi dà grinta, mi dà forza”.  

“Lui è dritto, io sono una scavezzacollo”, il segreto dei 58 anni insieme a Teddy Reno

“Noi abbiamo creduto in questo progetto dall’inizio e non ci ha fermati niente e nessuno. Ma è stata dura perché abbiamo avuto degli insulti, delle critiche – ha spiegato parlando del rapporto con il marito che l’11 luglio ha compiuto 100 anni -. Eravamo solo due persone che si volevano bene e volevano stare insieme. Come siamo? Lui è dritto, io sono un po’ più scavezzacollo però penso che la formula funzioni”.