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Un’esultanza «esagerata», delle urla «non professionali» e un modo di commentare «fazioso» e «poco onesto». Dopo la semifinale InghilterraArgentina, Lele Adani è finito al centro del mirino (e delle polemiche social) per la sua telecronaca “fuori dagli schemi” e sbilanciata a favore dell’Albiceleste. 


APPROFONDIMENTI

Le polemiche sui social

Instagram, X, Facebook.

Su ogni social il nome del commentatore rimbalza da una parte all’altra. Al punto da essere la terza ricerca su Twitter e la quinta su Google. «Il telecronista argentino è rimasto più composto di Adani», scrive un utente su X. «Ma è argentino o cosa», ribatte un altro. «Qualcuno mi può spiegare perché Adani chiama i giocatori dell’Argentina per nome? Sono i suoi cugini?», l’interrogativo di molti. 

«Peggiore in campo Adani. Urla, sproloqui, faziosità, ma nemmeno quando gioca l’Italia. Mi spiace, ma come è uso comune complimentarsi, con chiunque, quando è opportuno, tocca fare anche critiche. Una semifinale mondiale sulla tv nazionale non può essere commentata così», si sfoga un’altra utente.

I precedenti

Un atteggiamento, quello di Adani, già criticato in precedenza. L’ex difensore, oggi seconda voce delle telecronache Rai e volto della Bobo TV prima e di Viva el Futbol poi, ha spesso diviso il pubblico per uno stile molto enfatico, fatto di urla, esultanze e commenti fortemente partecipati. Già durante il Mondiale in Qatar del 2022 le sue telecronache erano diventate virali sui social, tra chi ne apprezzava il coinvolgimento emotivo e chi, al contrario, lo accusava di oltrepassare il confine tra telecronaca e tifo. Critiche analoghe erano riemerse anche durante gli Europei del 2024 e in diverse partite di Serie A commentate negli anni, alimentando un dibattito ricorrente: per i sostenitori Adani restituisce la passione del calcio, per i detrattori sacrifica l’imparzialità e il distacco che ci si aspetta da un telecronista.


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