Il locale di Viale Salinatore 101, il Diagonal Loft Club, che da oltre tre decenni rappresenta un punto fermo nella mappa dei live club italiani, si appresta a chiudere i battenti. La decisione, definita “inevitabile” dai soci Davide Fabbri e Filippo Maitan, deriva dal fatto che le condizioni e le congiunture che permisero la nascita del locale nel 1995 sono venute meno. “Oggi immaginare uno spazio di aggregazione giovanile come questo richiede tutt’altro tipo di mindset e altra età”, spiega Davide Fabbri, il socio più longevo.

Il Diagonal nacque da una scissione del collettivo “Ex Machina”, che cercava una casa propria per organizzare concerti di musica alternativa. “Le intuizioni avute nel ’95 di connotare il locale, ma non troppo in modo didascalico, hanno permesso di non passare mai di moda, rimanendo un luogo con uno stile razionale, minimale e senza tempo”, aggiunge Fabbri.

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Gli ultimi appuntamenti: “Applausi” e il mercatino

Gli ultimi 15 giorni saranno un mix di malinconia e celebrazione. Dal 27 al 30 luglio, il locale si trasformerà in un mercatino: “È nata l’idea di unire l’utile al dilettevole: tutto l’arredamento che c’è dentro al locale deve andare, e ci è sembrato giusto organizzare una vendita di oggetti e pezzi fisici di questo luogo a prezzi simbolici. La gente ha accumulato ricordi collegati a degli oggetti e volevamo che chi avesse piacere potesse portarsi a casa un pezzo di Diagonal”. Un altro piccolo regalo destinato agli appassionati è l’origami da costruire che verrà messo a disposizione dei clienti, in modo che ognuno possa portare a casa un Diagonal in miniatura.

origami-diagonalIl Diagonal Loft Club in miniatura

L’ultimo giorno, il 31 luglio, sarà dedicato a una festa che si chiamerà “Applausi”. “Sarà una giornata di applausi, speriamo, in cui il locale sarà aperto al pubblico dalle 18. Avremo una dozzina di dj che ci hanno regalato la loro musica in questi trent’anni anni, molti sono partiti da qui, venivano al locale per sperimentare nuove sonorità”, specifica Fabbri. Gli artisti presenti saranno: Zeemo, Dj Bastarda, Piero Merola, Toffolomuzik, Bangutot, Nic Matteucci, Frenk, Kusco, Dina Botwin e Hazina. Tutti i dettagli sugli orari del mercatino e della festa saranno comunicati nei prossimi giorni sui canali social ufficiali del Diagonal Loft Club.

In arrivo la demolizione di due edifici a Schiavonia, di fianco alla porta un nuovo centro commercialeTra atmosfere internazionali e solidarietà

L’identità del club, a detta dei soci e dei collaboratori, è sempre stata molteplice: “È stato una finestra sulla contemporaneità, con le sue contraddizioni e i suoi dubbi”, racconta Piero Merola, collaboratore storico arrivato vent’anni fa. Merola esprime il rammarico più grande nel constatare la scomparsa di un luogo capace di richiamare pubblico da fuori provincia: “A Forlì locali così non ce ne sono mai stati negli ultimi trent’anni. Sembrava di stare a Brooklyn o Berlino, trovare uno spazio simile è difficile; ce ne sarebbero, ma serve supporto anche dalle istituzioni”.

Il legame con la città si è palesato anche durante l’alluvione del maggio 2023. Filippo Maitan ricorda come il locale, trovatosi direttamente coinvolto dalla calamità, scelse di mettersi al servizio della comunità: “Ci siamo chiesti cosa potessimo fare per aiutare, oltre a rimanere chiusi per rispetto. Abbiamo deciso di aprire lo spazio gratuitamente a tutti i volontari che, terminando le ore di lavoro in cui avevano spalato fango a non finire, avevano bisogno di staccare la spina e tornare a fare due chiacchiere in un ambiente familiare”. Fu un momento in cui il locale divenne un punto di ritrovo per chi aveva deciso di sporcarsi le mani per la città.

Arrivati a questo punto, i soci non possono far altro che tirare le somme di questi trent’anni. “Il Diagonal mi piace definirlo un’istituzione, che deve sopravvivere agli esseri umani che lo attraversano. È la certezza che un minimo di quel che rappresenta lo troverai sempre, è un valore collettivo. Proprio per questo non l’ho mai sentito mio, l’ho ereditato e ora passato inevitabilmente alla storia”.

Un sentimento condiviso da Maitan: “Vissuto fin da ragazzino, come cliente, ci sono cresciuto finché non c’è stata possibilità di lavorarci e gestirlo. Per me è stata una seconda casa. Ora prevale la tristezza, ma anche la consapevolezza che lo lasciamo nel migliore dei modi. Siamo contenti di poter chiudere così”.

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La trasformazione dell’area

La chiusura del Diagonal, sebbene dettata da dinamiche di mercato e cambiamenti generazionali, si intreccia con il futuro urbanistico di piazzale di Porta Schiavonia. L’edificio che ospita il club, insieme a quello adiacente ex sede del Centro Giochi 2000, è destinato alla demolizione per fare spazio a una nuova struttura moderna. Il progetto di rigenerazione, già avanzato negli uffici urbanistici comunali, prevede la costruzione di un unico edificio commerciale, che potrebbe ospitare un nuovo supermercato, segnando la fine di un’epoca anche per il paesaggio urbano della zona.