Con l’estate nel pieno, i dati dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia confermano la forte vocazione artigiana della provincia di Sondrio, che si distingue per la più alta incidenza di gelaterie artigiane dell’intera regione.

I numeri

Nel territorio sono attivi 21 laboratori di gelateria, di cui 17 artigiani (l’81,6% del totale). Si tratta della quota più elevata tra le province lombarde, ben superiore alla media regionale del 64,2%. Un successo sostenuto anche dai consumi: le oltre 81.000 famiglie residenti in provincia spendono ogni anno circa 5 milioni di euro in gelato. A livello regionale, la spesa complessiva delle famiglie lombarde raggiunge i 290 milioni di euro all’anno, su un totale di 1.587 laboratori (1.019 dei quali artigiani).

“Il primato provinciale – sottolinea Gualtiero Pontiggia, presidente del Comparto Alimentaristi di Confartigianato Imprese Sondrio – dimostra come i consumatori premino la qualità, la professionalità e l’uso di materie prime locali. Dietro ogni gelato c’è un patrimonio di competenze che contribuisce all’economia e all’attrattività turistica del territorio”.

“Il settore offre interessanti prospettive e opportunità per i giovani – aggiunge Pontiggia – ma, come molte attività artigiane, si confronta con una sempre più marcata difficoltà nel reperire personale qualificato. È fondamentale avvicinare le nuove generazioni a queste professioni per garantire il ricambio generazionale”.

L’Associazione evidenzia infine come il comparto sappia innovare senza perdere il legame con la tradizione. “Sostenere le gelaterie artigiane – conclude Pontiggia – significa valorizzare imprese che investono sul territorio, creano occupazione e promuovono l’identità enogastronomica di Valtellina e Valchiavenna”.

Gualtiero-Pontiggia