Saronno (Varese), 17 luglio 2026 – Un ragazzo di 15 anni, Alessio Colletti, di Saronno, è morto questa mattina all’ospedale San Paolo di Savona dopo che ieri sera, 16 luglio, intorno alle 23, era rimasto folgorato in una giostra a Spotorno. La tragedia è avvenuta mentre giocava al “calciometro”, un gioco che consiste nel tirare calci a un pallone, per colpire un bersaglio, su un terreno perimetrato (non quindi un tirapugni com’era sembrato in un primo momento) per misurare la potenza dei propri tiri e guadagnare punti.  

Cos’è successo 

Da quel che si è appreso, il ragazzo avrebbe deciso a un certo punto, mentre stava giocando, di togliersi una scarpa per colpire la palla rimanendo così a piedi nudi e venendo all’improvviso colpito da una scarica fortissima. Fra le cause un probabile corto circuito, a sua volta causato dalla presenza d’acqua sul terreno lungo il quale scorrevano i fili elettrici del calciometro. Un’ora prima circa sulla zona si era scatenato un violento temporale. Si erano dunque formate delle pozzanghere e il terreno era umido.

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I soccorsi 

Le condizioni di Alessio Colletti sono subito apparse molto gravi: sul posto sono intervenuti il 118 e la Croce Bianca di Spotorno che, dopo un disperato tentativo di rianimazione durato circa tre ore, senza che il 15enne si riprendesse, lo ha portato in codice rosso all’ospedale di Savona dove è morto questa mattina 17 luglio. La polizia locale ha sequestrato l’impianto e il sindaco Mattia Fiorini ha chiuso il luna park con un’ordinanza. Il 15enne, figlio unico, stava trascorrendo un periodo di vacanza assieme a un amico e ai suoi genitori. La famiglia di Alessio e quella dell’amico si conoscono e si frequentano da quando i rispettivi ragazzi erano alle scuole elementari.

Choc a Saronno

Dolore e sgomento a Saronno, dove Alessio Colletti viveva insieme ai genitori. “Una tragedia di quelle che non dovrebbero mai accadere – ha detto la sindaca Ilaria Pagani –. Impossibile trovare parole per alleviare la sofferenza dei familiari, a cui ci stringiamo con affetto, come agli amici, ai suoi compagni di scuola e a tutte le persone che gli hanno voluto bene”. La notizia della tragedia è stata presto diffusa anche dai social.  

Il ricordo dell’insegnante 

Alessio era iscritto a una delle società calcistiche di Saronno, la Amor Saronno. Il calcio era la sua grande passione. “Lo ricordo come un bambino vispo, vivace, simpaticissimo, brillante  – ha raccontato una delle sue maestre dei primi anni di scuola –. So che era diventato un bel ragazzone, giocava a calcio, non credo si sarebbe mai messo in una situazione di pericolo”. 

I messaggi di cordoglio 

Numerosi i messaggi di cordoglio che sono arrivati quando a Saronno si è diffusa la notizia della morte di Alessio. “Come amministrazione comunale abbiamo voluto fare subito un comunicato – ha aggiunto la sindaca –. In momenti come questo Saronno si raccoglie con rispetto attorno ai suoi concittadini, nel silenzio e nella vicinanza, accompagnando con il pensiero una famiglia chiamata ad affrontare la prova più difficile”.

Un calciometro, un gioco tra i più amati dai ragazzi che frequentano i luna park (immagine tratta da Facebook)

Un calciometro, un gioco tra i più amati dai ragazzi che frequentano i luna park (immagine tratta da Facebook)

 

Le spiegazioni del sindaco 

“Siamo rammaricati, esprimiamo cordoglio alla famiglia, sono cose che non devono succedere – sono le parole di sconforto e rammarico del sindaco di Spotorno Mattia Fiorini –. Si tratta di una forma particolare di gioco, perché il bersaglio si trova a terra e si colpisce con i piedi anziché con le mani”. La delega alle indagini è in capo alla polizia locale, guidata dalla comandante Alessandra Ghidara, ma una prima ipotesi di quanto possa essere successo prova a fornirla il primo cittadino: “Sicuramente ci sarà stato un problema con l’alimentazione elettrica, ma potrebbe avere influito il temporale che c’è stato su Spotorno e su tutta la zona un’ora prima della tragedia”. Il Luna Park di Spotorno è storico: “C’è da almeno vent’anni – sottolinea Fiorini – sempre gestito dalle stesse persone”.