Il numero degli anziani non autosufficienti è in costante aumento. A livello nazionale, si stima una popolazione di 3,8 milioni di persone, che arriveranno a 4,4 milioni nel 2030 e supereranno i 5 milioni nel 2050. Nelle sole Marche sono circa 75mila. In Italia, solo il 7,6% è ospite di Residenze Sanitarie Assistenziali (le Rsa) mentre la maggior parte (84%) riceve assistenza domiciliare. Il costo dell’assistenza per le famiglie può variare notevolmente a seconda della tipologia di servizio, della durata e della regione di appartenenza, ma in media si può stimare tra i 1.200 e i 6.000 euro al mese. Le opzioni includono l’assistenza domiciliare, con costi che possono variare da 1.500 a 5.000 euro al mese, e le strutture residenziali, con costi che possono oscillare tra 2.000 e 6.000 euro al mese.
Comunque per una badante convivente con 40 ore settimanali, la spesa varia da 1.670 a 1.856 euro al mese. La questione delle rette delle Rsa marchigiane è stata al centro, nei giorni scorsi, di un’accesa polemica elettorale tra il candidato di centrosinistra, Matteo Ricci, e il centrodestra. Secondo Ricci “con una delibera dell’11 agosto, retroattiva al 1° luglio, le quote a carico degli ospiti sono state alzate: da 33euro a 40,57euro al giorno per le Rsa e fino a 54,48euro per i posti con demenza, con una forchetta di aumenti fino al 75%. Per i pazienti affetti da demenza si può arrivare, così, a 95,34euro al giorno”. A Ricci ha risposto Guido Castelli (FdI): ” Nulla di piu’ falso. L’aumento delle rette sarà interamente a carico della Regione perché la giunta Acquaroli ha stanziato un fondo di 30 milioni di euro per coprire i nuovi costi”.