Mariangela Sandrone a La Stampa: «Vederlo varcare i cancelli di Bollate è un’immagine che io e le mie figlie non dimenticheremo. Che dolore dopo 50 anni di vita insieme, avrei voluto festeggiare le nozze d’oro a ottobre»
«Mi rivolgo al Presidente della Repubblica come moglie e come madre, con il massimo rispetto per il suo ruolo. E gli chiedo un atto di clemenza e umanità per permettere a un uomo anziano di trascorrere gli ultimi anni di vita insieme alla sua famiglia: guardi oltre le carte processuali, consideri l’età di Mario, i traumi che ha subito e che non rappresenta un pericolo per la società». Mariangela Sandrone, moglie di Mario Roggero, ha affidato a La Stampa il suo appello al presidente Sergio Mattarella.
«Non lo lasceremo solo»
«Ora la casa è incredibilmente silenziosa, è un dolore incredibile sapere che Mario è in prigione a 72 anni dopo un’intera vita trascorsa a lavorare – racconta –. Dopo la decisione della Cassazione abbiamo trascorso le ultime ore insieme, sapendo che il tempo stava per scadere. Vedere Mario varcare i cancelli di Bollate è un’immagine che io e le mie figlie non potremo mai dimenticare. Gli ho detto che noi faremo tutto il possibile per non lasciarlo solo. Nei nostri occhi pieni di lacrime c’erano cinquant’anni di vita insieme che avremmo voluto festeggiare il prossimo ottobre».
Rapina spartiacque
Il pensiero torna quindi al 28 aprile 2021, quando Roggero ha inseguito e ucciso a colpi di pistola due rapinatori. «Mario non è il “giustiziere” che alcuni descrivono ma un uomo rimasto profondamente segnato da quella giornata. Vorremmo che le persone capissero come si è sentito dopo che la sua famiglia era stata ancora una volta minacciata e messa in pericolo. Mario sente il peso di ciò che è avvenuto. Forse avrei voluto urlare forte quanto fossimo terrorizzati e come la nostra vita fosse già finita quella sera dopo la rapina, molto prima della sentenza. Oggi spero che la giustizia non cancelli la vita di chi si è trovato a subire la violenza tra le mura di casa propria. Ogni piccolo passo avanti burocratico o una telefonata dal carcere in cui sento la voce di Mario che resiste sono le cose che mi fanno guardare al domani».
19 luglio 2026 ( modifica il 19 luglio 2026 | 09:45)
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