Samsung ha scelto Londra come cornice del Galaxy Unpacked estivo. Un evento che ha permesso all’azienda sudcoreana di lanciare non un solo smartphone pieghevole di punta accompagnato dal solito smartwatch di aggiornamento, bensì di ridisegnare l’intera gamma in un colpo solo. Cinque prodotti, cinque pubblici diversi, e una strategia che punta a coprire ogni fascia di utenza senza lasciare spazi vuoti ai concorrenti. Da un lato la famiglia Galaxy Z si allarga a tre modelli distinti (Fold8, Fold8 Ultra e Flip8), ciascuno costruito attorno a un’idea di utente specifica. Dall’altro la serie Watch si consolida su due proposte, Galaxy Watch Ultra 2 e Galaxy Watch 9, che raccontano bene quanto Samsung stia investendo sul monitoraggio della salute come terreno di battaglia principale contro Apple.
Il filo che lega tutto è l’intelligenza artificiale. Gemini Intelligence entra nei pieghevoli con automazioni che toccano oltre quaranta applicazioni, mentre sugli smartwatch il sensore BioActive alimenta funzioni cliniche vere, alcune con tanto di autorizzazione FDA. Resta da capire quanto di questo si tradurrà in un’esperienza percepibile nella vita reale e quanto resterà, come spesso accade, demo da presentazione.
Sul fronte pieghevoli, la novità più interessante è la segmentazione: per la prima volta Samsung non propone un solo Fold ma due, con l’Ultra che assorbe le ambizioni professionali e il Fold8 «base» che punta a un pubblico più ampio grazie a un formato tutto nuovo. Il Flip8, dal suo canto, resta il pieghevole più orientato al lifestyle e ai social, con la FlexWindow che diventa sempre più il vero centro dell’esperienza quotidiana.