L’allarme degli esperti che sottolineano la difficoltà nel disperdere calore sopra una determinata temperatura

Riccardo Cristilli

22 luglio – 15:33 – MILANO

Le lunghe ondate di calore sono ormai diventate un’abitudine dell’estate italiana ed europea. Le temperature superano costantemente i 35 gradi e in alcune giornate la colonnina di mercurio ha scavalcato anche i 40 gradi. Naturalmente questi livelli di temperatura non sono privi di conseguenze, il corpo deve imparare a gestire situazioni di calore cui non è abituato. Gli anziani e i più fragili sono a rischio e gli appelli a idratarsi, cercare refrigerio, non uscire nelle ore più calde, si susseguono ancor più che in passato. 

cosa succede al corpo oltre i 40 gradi—  

Il problema è che con queste temperature non sono soltanto i più fragili a rischio, ma anche chi pensa di essere in perfetta salute può riscontrare dei problemi, per una semplice ragione di natura fisiologica. Infatti sopra i 40 gradi il corpo non riesce a disperdere il calore e quell’equilibrio che permette di mantenere costante la temperatura corporea va in tilt e rischia di non funzionare a dovere, soprattutto se al caldo si affianca l’umidità elevata. Quando si superano i 35 gradi il corpo umano perde liquidi e sali minerali, il cuore lavora di più, iniziano a esserci segni di stanchezza, debolezza e i primi cali di pressione. Le persone in salute riescono bene o male a gestire queste condizioni che però mettono più a dura prova anziani e fragili, non a caso con questo clima aumentano i casi di mortalità.

i rischi del caldo—  

Se le temperature raggiungono o superano i 40 gradi la prospettiva cambia e oltre alle categorie più a rischio, anche le persone sane devono prestare attenzione. Infatti con questi livelli possono comparire i primi segni di disidratazione importante per il contestuale aumento della temperatura interna. Potrebbe insorgere uno stato di confusione mentale e nei casi più gravi si arriva fino al colpo di calore che rappresenta un’emergenza medica perché compromette il funzionamento del cervello, del cuore e dei reni. Per questo è fondamentale intervenire subito, appena compaiano i primi segnali, per evitare situazioni più gravi. Ma quando le temperature oltre i 40 gradi non sono più una situazione sporadica e diventano una costante, i rischi per la salute aumentano perché il corpo non riesce mai a recuperare trovandosi per più giorni in una situazione di sofferenza. 

I pazienti a rischio—  

Oltre agli anziani, chi soffre di patologie neurologiche, respiratorie, ipertensione o disturbi cognitivi, chi ha uno scompenso cardiaco, può incontrare delle difficoltà con queste condizioni climatiche. I soggetti che soffrono di una patologia e stanno seguendo una terapia farmacologica, con queste condizioni di temperatura non devono mai cambiare autonomamente la tipologia di cura, ma eventualmente rivolgersi al proprio medico in caso di problemi legati al caldo. Quindi quando le temperature superano i 40 gradi in modo costante, anche le persone in salute possono avere problemi e devono seguire tutte le accortezze del caso a livello di idratazione e protezione dal caldo.