Dopo mesi di lavoro, Battito è pronta a lasciare Massa. Alla ‘Vetrugno Marmi’ si è svolto un momento simbolico per salutare la monumentale scultura realizzata dall’artista di Forno Marco Alberti, che il 12 settembre partirà per il Passo dello Stelvio dove verrà installata nell’ambito delle celebrazioni per il bicentenario della storica strada alpina, diventando un segno permanente del legame tra le Alpi Apuane e le Alpi Retiche.
All’incontro, accanto all’artista, c’erano l’assessore Roberto Acerbo, i rappresentanti delle famiglie Nardi, Soldati e Giorgini, che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, alcuni ragazzi dell’Athletic Team e due componenti dell’associazione Anarkino, formata da studenti della facoltà di Cinema dell’Accademia di Carrara, impegnati nella realizzazione del documentario che racconta il percorso dell’opera, dalla sua nascita fino alla consegna definitiva.
“È sempre un’emozione vedere concretizzarsi un’idea nata nel proprio studio – ha detto Alberti –. Sono partito da un blocco di 45 tonnellate, dal quale è stata estratta la scultura che oggi ne pesa 17. È un’opera nata per rappresentare il bicentenario della strada dello Stelvio, ma rappresenta anche un’evoluzione del Girino d’Italia realizzato per il centenario del Giro: il girino stilizzato ricorda allo stesso tempo i tornanti dello Stelvio, il battito cardiaco di chi affronta quella salita e il seme da cui nasce la vita, richiamando anche il soprannome dei corridori della corsa rosa”.
L’opera, scolpita nel marmo apuano Bruglie estratto nel bacino della Lavagnina, vuole essere anche un ponte ideale tra due territori di montagna. Da qui è nata anche l’idea di una statua gemella, Battito delle Apuane, per il momento in formato ridotto, consegnata a Roberto Acerbo. “Come amministrazione non possiamo che ringraziare Marco Alberti – ha dichiarato l’assessore –. Riceviamo un’opera che avremo il piacere di valorizzare perché racchiude valori importanti come lo sport, la montagna e il rapporto con la natura”.
Una delle caratteristiche dell’installazione sarà la sua dimensione interattiva: la particolare forma della scultura consentirà infatti ai visitatori sia di osservarla dall’esterno sia di completarla con la propria presenza e con il paesaggio circostante, entrando così a far parte dell’opera stessa.
Il progetto ‘Battito dello Stelvio’ ha ottenuto il patrocinio di numerosi enti e istituzioni, tra cui i Comuni di Bormio, Massa, Carrara e Seravezza, la Provincia apuana, Anas, i Parchi Nazionale dello Stelvio e Regionale delle Alpi Apuane, l’ente di promozione turistica di Bormio e l’Accademia di Belle Arti di Carrara a cui si è aggiunto il Soccorso Alpino e Speleologico. “Il patrocinio del Soccorso Alpino mi rende particolarmente orgoglioso – ha proseguito lo scultore –. Quest’opera ha un rapporto profondo con la montagna, oggi sempre più frequentata: c’è bisogno di ricordarne e trasmetterne la cultura”.
Alessandro Salvetti