La prima elettrica del Cavallino sarà una delle auto più attese nel tradizionale appuntamento curato da RM Sotheby’s durante la Monterey Car Week di Ferragosto. Si pensa raggiungerà il doppio del prezzo di listino. Il ricavato andrà in beneficienza


La prima Ferrari Luce prodotta va all'asta. Vale già un milione di euro

Avevamo lasciato la Ferrari Luce con il record di vendite in poche ore di tutti gli esemplari destinati al mercato cinese e – come se la rivincita del modello più discusso della storia dell’automobile fosse appena iniziata – ecco che la vettura «numero 0» si appresta a essere venduta a una cifra record.

Il modello della discordia

Non è ancora arrivata sulle strade, ma ha già trovato il modo di scatenare l’onda di reazioni più voluminosa e duratura della storia dell’automobile, provocando picchi di indignazione che forse a Maranello non si aspettavano. Ma ecco che ora che le sorti della Ferrari Luce – in attesa di vedere se le conferme a livello commerciale daranno ragione ai vertici del Cavallino Rampante – sembrano nuovamente prendere il volo, entrando nell’Olimpo del collezionismo.

All'asta per beneficenza la Ferrari Luce "numero 0", il primo telaio prodotto in assoluto

Un esemplare molto speciale

Ad agosto, durante l’appuntamento californiano con il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, andrà infatti in scena la tradizionale asta gestita da RM Sotheby’s e tra le auto più attese c’è proprio una Ferrari Luce. Non una qualsiasi, ma quella identificata come «Chassis #0»: una vettura unica, realizzata dal reparto Tailor Made e destinata a diventare uno dei pezzi più ricercati dell’automobilismo contemporaneo. La stima supera il milione di dollari, quasi il doppio del prezzo di listino (550 mila euro), mentre l’intero ricavato sarà devoluto alla Ferrari Foundation per finanziare progetti dedicati all’istruzione e all’infanzia.

Il valore del «numero 0»

Nel mondo del collezionismo automobilistico il numero di telaio conta quasi quanto il modello stesso e, quando si parla di Ferrari, possedere il primo esemplare significa custodire l’inizio di una nuova epoca, un pezzo di storia ambitissimo. Nel caso della Luce il valore simbolico è ancora maggiore, visto che si tratta della prima Ferrari elettrica di serie, il modello chiamato ad aprire un capitolo completamente inedito nella storia del Cavallino. Per questo motivo Ferrari non ha lasciato nulla al caso e sono stati coinvolti direttamente gli specialisti di Tailor Made – il servizio «su misura» dedicato ai clienti più esigenti – senza attendere le richieste del futuro proprietario, trasformandolo in un autentico pezzo unico anziché in una semplice vettura di lancio.

All'asta per beneficenza la Ferrari Luce "numero 0", il primo telaio prodotto in assoluto

Bianca come una scultura

La configurazione scelta rompe con la tradizione a partire dal colore, in quanto la carrozzeria è rifinita nella speciale tinta Madreperla Semi-Gloss, un inconsueto bianco perlato opaco arricchito da pigmenti cangianti che riflettono sfumature verdi e violacee a seconda della luce. Lo stesso tema cromatico prosegue sui cerchi, sulle pinze freno e perfino sugli stemmi Ferrari, cosa che per alcuni potrebbe sembrare un ulteriore sacrilegio, un’offesa imperdonabile, difficile da digerire quanto l’assenza di un V12 sotto al cofano. L’abitacolo segue la stessa filosofia minimalista, con rivestimenti in pelle Le Mans color Perla e inserti grigio chiaro, in un ambiente luminoso che richiama più un oggetto di design contemporaneo che una tradizionale granturismo italiana. Una targhetta dedicata certifica inoltre l’unicità dell’esemplare.

All'asta per beneficenza la Ferrari Luce "numero 0", il primo telaio prodotto in assoluto

Un’asta destinata a fare storia

La vendita all’asta avverrà senza prezzo di riserva, anche se gli osservatori ritengono realistico un risultato superiore al milione di dollari, una cifra alimentata non soltanto dall’esclusività del telaio numero zero, ma anche dal valore storico della Luce, destinata a rappresentare uno spartiacque tecnologico per Maranello. Al di là delle discussioni che hanno accompagnato il debutto della prima Ferrari a batterie, il mercato sembra dunque aver già espresso un primo verdetto: quando un modello inaugura una nuova era del Cavallino Rampante, il suo primo esemplare diventa automaticamente un oggetto da collezione. E, come spesso accade nel mondo Ferrari, la storia finisce per avere un valore ancora superiore alla tecnica.

23 luglio 2026 ( modifica il 23 luglio 2026 | 14:20)