Probabile una compromissione respiratoria, ma secondo Bordoni, avvocato dei poliziotti coinvolti «non risulta una frattura». è quanto emerge dalla una tac ossea pre-autopsia effettuata sul corpo del 42enne deceduto a Bologna dopo un intervento degli agenti di Polizia
Probabile compromissione delle vie respiratorie. Ma, a quanto riferito da Gabriele Bordoni, avvocato degli agenti coinvolti non risulta alcuna frattura ossea . È quanto emergerebbe da una una tac ossea pre-autopsia effettuata sul corpo di Abderrahim Fakir, il 42enne deceduto a Bologna dopo un intervento degli agenti di Polizia domenica in via Svevo, al rione del Pilastro. Sarebbe emersa invece una compromissione delle vie respiratorie, come anticipato da Il Messaggero, causata dal fatto che l’uomo sarebbe rimasto schiacciato col torace a terra per cinque minuti.
«Non so nulla e aspetto che me lo dicano i consulenti, perché tra i vari quesiti c’era anche l’analisi di questo tracciato», dice Gabriele Bordoni, avvocato degli agenti coinvolti, questa mattina uscendo dalla Procura dopo l’incontro sul conferimento dell’autopsia, prevista oggi alle 11 all’ospedale Sant’Orsola.
«Aspettiamo – continua il legale – che siano delle persone qualificate a dare delle risposte. La tac c’è stata, ieri. È una prassi? Quando ricorre l’opportunità di farla, la si fa. È un elemento sottoposto alle valutazioni dei medici legali», che sono stati nominati oggi. «Nei quesiti – chiude Bordoni – abbiamo chiesto tutto quello che si deve chiedere, le analisi di tutto quello che può essere utile ai fini investigativi»
24 luglio 2026 ( modifica il 24 luglio 2026 | 12:57)
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