di
Gennaro Scala
De Laurentiis ha acquistato l’attaccante del 2008 dal Sorrento e lo gira in prestito al Bari. Ha giocato un solo anno nel settore giovanile, poi l’esplosione in serie C
Quella di Mattia Esposito sembra una favola. Di quelle che nel calcio moderno appaiono impossibili, perché ormai i talenti vengono catalogati da bambini, passano attraverso accademie, procuratori, algoritmi e tornei internazionali. Lui, invece, ha preso una scorciatoia che nessuno aveva previsto. Mai scuola calcio, un solo anno vero di settore giovanile, poi il professionismo a 15 anni. E adesso il Napoli lo soffia alla concorrenza, Inter compresa, lo acquista dal Sorrento e lo gira al Bari per continuare a farlo crescere. Blindato per 700mila euro fino al 2031.
La storia del classe 2008 napoletano comincia quasi per caso. I primi calci al pallone li dà alla Real San Ferdinando, una piccola realtà nata attorno alla parrocchia. Più che una scuola calcio, un punto di ritrovo. Gli allenamenti, quando mancavano indicazioni, Mattia e i compagni se li inventavano guardando video su YouTube. Eppure il talento era troppo evidente per restare nascosto.
Prima il provino al Giugliano, poi quello al Sorrento. È lì, a ridosso dei 14 anni, che la sua carriera prende davvero velocità. Segna 30 gol nel campionato Under 15 regionale e convince tutti. L’estate successiva viene aggregato alla prima squadra per il ritiro. Doveva essere un’esperienza. Diventa una svolta. Mentre gli altri ragazzi tornano a casa, lui resta.
Nell’agosto 2024 arriva l’esordio in Serie C contro il Picerno: ha appena 15 anni. Da quel giorno colleziona presenze, panchine e anche un gol contro il Taranto, cancellato solo dal successivo fallimento del club pugliese. Intanto entra nel giro delle nazionali giovanili e affronta persino il «suo» Napoli in amichevole, quasi un presagio.
Su di lui si muovono in molti. L’Inter lo segue da tempo, Atalanta e Cagliari arrivano fino alla trattativa. I sardi sembrano a un passo dalla chiusura, ma il finale cambia all’improvviso. Aurelio De Laurentiis decide di intervenire personalmente: il presidente vuole che quel talento resti in Campania. Il Napoli chiude l’operazione con il Sorrento e disegna subito il percorso: firma in azzurro e prestito al Bari, altra società della galassia De Laurentiis, dove potrà giocare con continuità.
Esposito non è un centravanti classico. È una seconda punta moderna, capace di muoversi tra le linee, di partire largo, di legare il gioco e di accendere l’ultimo passaggio. Alto 1,75, rapido più che potente, deve ancora completare la crescita fisica, ma il Napoli ha investito soprattutto su ciò che non si insegna: i tempi di gioco, l’intelligenza calcistica e una precocità rara. Il resto, adesso, sarà tutto da scrivere. Ma le favole, ogni tanto, esistono davvero.
24 luglio 2026
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