Dal divano di casa agli studi Rai di Napoli. Da un gioco fatto per ridere nelle sere d’estate alla sfida vera, davanti alle telecamere di Rai 1. Tre amiche del territorio sono diventate protagoniste di Reazione a Catena, il celebre preserale condotto sulla prima rete nazionale.

Sono Marta Striglia, residente a Torrazza Piemonte, Marta Signorini, di Montanaro, e Francesca Leo, cresciuta a Mappano e oggi trasferita a Milano per lavoro. Insieme formano una squadra affiatata, nata da un’amicizia costruita negli anni sui campi di pallavolo e poi cresciuta tra serate condivise, risate e giochi di parole.

Per due sere consecutive le tre ragazze sono state in onda su Rai 1, conquistando il titolo di campionesse. E questa sera torneranno nuovamente davanti al pubblico televisivo per difendere il risultato e tentare un nuovo assalto al montepremi finale.

A seguirle ci saranno tre comunità intere: Torrazza Piemonte, Montanaro e Mappano, pronte a fare il tifo per un trio che ha portato in tv un pezzo di Piemonte, di amicizia e di leggerezza.

Tutto è nato quasi per caso. La scorsa estate, durante alcune serate passate insieme a guardare Reazione a Catena, le tre amiche hanno iniziato a giocare da casa, provando a risolvere le associazioni, le catene di parole e soprattutto il gioco decisivo dell’Intesa Vincente.

All’inizio era solo un modo per divertirsi. Poi, tra una risposta azzeccata e una risata, è arrivata l’idea di provarci davvero. Si sono iscritte ai provini ufficiali e hanno affrontato le selezioni. Quando è arrivata la chiamata, la partenza per il centro di produzione Rai di Napoli si è concretizzata quasi all’improvviso.

A quel punto il gioco è diventato una sfida seria. Le tre concorrenti hanno iniziato ad allenarsi con costanza, soprattutto sull’Intesa Vincente, la prova che richiede velocità, sintonia e capacità di capirsi al volo. Non era semplice: Francesca vive a Milano, le altre due in Piemonte, e le prove sono state organizzate a distanza, tra telefonate, videochiamate e allenamenti improvvisati.

Ma proprio quell’affiatamento costruito fuori dalla tv ha fatto la differenza. Nella prima puntata le tre amiche sono riuscite a imporsi e ad arrivare fino al gioco finale. La parola decisiva era “sostegno”, indovinata partendo dagli indizi “mano” e “scheletro”. Una soluzione che ha portato alla prima vincita, pari a 209 euro, e soprattutto al titolo di campionesse.

Nella seconda puntata Marta, Marta e Francesca si sono confermate. Hanno superato le avversarie nei giochi intermedi e sono arrivate ancora una volta all’ultima catena. Il montepremi finale è sfuggito per un soffio, ma la squadra ha mantenuto il titolo e si è guadagnata il ritorno in onda.

Il passaggio dal gioco visto sul divano allo studio televisivo ha regalato alle tre ragazze un’emozione fortissima. Le telecamere, i tempi della diretta registrata, l’adrenalina della gara e l’accoglienza ricevuta dallo staff hanno trasformato quella che era nata come una scommessa tra amiche in un’esperienza difficile da dimenticare.

Al centro, però, resta soprattutto il loro legame. Una squadra nata prima nella vita e poi in televisione, dove l’intesa non è stata costruita solo per il programma ma arriva da anni di conoscenza, sport e complicità.

Questa sera il trio tornerà su Rai 1 per la terza puntata consecutiva. A Torrazza, Montanaro e Mappano l’appuntamento sarà seguito con particolare attenzione da amici, parenti e concittadini, pronti a sostenere le tre campionesse davanti allo schermo.

Per il territorio è una piccola storia di tv, ma anche una storia di amicizia. Di quelle che nascono lontano dai riflettori, crescono nella quotidianità e, all’improvviso, finiscono in prima serata emotiva nel preserale più seguito.

Ora resta da vedere se le tre amiche riusciranno a difendere ancora il titolo e ad avvicinarsi al montepremi finale. Comunque vada, la loro avventura ha già acceso il tifo di tre paesi e portato un sorriso piemontese negli studi di Rai 1.