
House of the Dragon 3, episodio 6: Emma D’Arcy è Rhaenyra Targaryen. Ancora una volta tra le protagoniste indiscusse di questa puntata. Foto HBO Max
SANGUE, INTRIGHI, VIOLENZA. E la consapevolezza che il colpo di scena si nasconde sempre dietro l’angolo. Anche (e soprattutto) quando non te l’aspetti. Non si può negare: se abbiamo amato così tanto Game of Thrones, è stato proprio per la capacità del team di HBO di gestire questo mix di elementi.
Un mix tanto potente quanto, a volte, pericoloso. Poiché il rischio di andare oltre le righe e di cadere nel cringe è sempre lì. E che ritroviamo a pieno in questo sesto episodio di House of the Dragon 3, disponibile da oggi 27 luglio.
House of the Dragon 3: finalmente il sesto episodio spinge sull’accelleratore
Se la quinta puntata rilasciata la scorsa settimana ci ha infatti riportato al centro dell’azione mostrandoci l’avanzata delle truppe di Ser Criston (Fabien Frankel) e la precoce “dipartita” degli uomini della Guardia Cittadina del Principe Daemon (Matt Smith), questo sesto episodio rappresenta forse uno dei frangenti più interessanti di questa terza stagione. Con tutte le sotto-trame che ci sono state presentate in precedenza che giungono a delle svolte cruciali. Con la narrazione che procede spedita e, complice un più che sapiente utilizzo dei colpi di scena e una scenografia da brividi, tiene gli spettatori incollati allo schermo. Del resto, è inutile dirlo: ci stiamo avvicinando sempre di più alla fine. E la promessa degli autori che questa stagione ci avrebbe portato nel vivo della Danza dei Draghi, per il momento, è stata mantenuta solo in parte. In altre parole: è tempo di spingere sull’acceleratore. E la sensazione, come sempre, è quella che il bello debba in realtà ancora arrivare…

Una scena del sesto episodio: Richard Flood e Fabien Frankel
House of the Dragon 3 programmazione: dove vedere il nuovo episodio, in uscita oggi 27 luglio
Il sesto episodio di questa terza stagione di House of the Dragon è disponibile da oggi, lunedì 27 luglio, su HBO Max, a partire dalle 9 del mattino. Appuntamento poi su Sky Atlantic e Sky Stories e in streaming su NOW alle 21,15. Come i precedenti, l’episodio resterà disponibile on demand. Mancano solo due puntate alla fine, con l’ultima che verrà rilasciata lunedì 10 agosto. Che altro aggiungere? Il tempo è quasi giunto.

Il riassunto e come è finito il quinto episodio
La quinta puntata ci ha introdotto alla seconda parte di questa terza stagione confermandoci ciò che già avevamo intuito. Se è vero che Rhaenyra (Emma D’Arcy) è riuscita a conquistare il titolo di Regina, non è comunque riuscita a conquistare Westeros. Con la battaglia per il trono che è tutt’altro che finita. Mentre Ormund Hightower (James Norton) continua a presidiare Tumbleton e a lavorare per fare di Daeron (Benjamin Evan Ainswort) il nuovo Re del Continente, ad Approdo del Re la situazione si fa sempre più incandescente. I lealisti Hightower non danno cenno di voler fermare la rivolta. Dopo l’ennesimo duro confronto con Daemon (incolpato di non aver saputo gestire la situazione), Rhaenyra cerca in tutti i modi di tenere le redini di un Regno che, ora più che mai, rischia di scivolarle via. Soprattutto dopo che il Principe Consorte trova morta la maggior parte dei suoi uomini (scena che ci ha regalato un finale crudo e inaspettato), uccisi proprio dai rivoltosi finanziati da Ormund. È lui la mente dietro le violenze che da giorni infestano le strade della Capitale. Rivelazione che infiammerà ancora di più gli animi degli alleati della Regina.

James Norton è Ormund Hightower.
La fine di Ser Criston, come mai ce la saremmo aspettata. Come inizia l’episodio 6 di House of the Dragon 3
Se quindi il quinto episodio ci ha regalato un finale crudo e che ci ricorderemo a lungo, la sesta puntata si apre con un vero e proprio colpo di scena. L’immagine di Ser Criston morente, trafitto dalle frecce nemiche. Una fine ingloriosa per un personaggio che, molto più di altri, ci ha accompagnato sin dall’inizio di questo viaggio. E che ci ricorda che nell’universo di Game of Thrones nessuno è mai davvero al sicuro. A prescindere dal suo rango o dal suo peso nella trama. Qualcosa che i fan di Martin hanno imparato a tenere bene a mente. Ma che comunque non previene l’effetto sorpresa.

Fabien Frankel è Ser Criston Cole.
La capitale è ormai nel caos totale
Dopo questo scossone iniziale, la puntata riprende pian piano tutti i fili delle varie sottotrame. Mentre Aegon (Tom Glynn Carney) e Lord Larys (Matthew Needham) sono impegnati a far sparire il cadavere dell’uomo ucciso dal Re col ritrovato Tyland Lannister (Jefferson Hall), al cospetto di Ormund si presentano vecchie conoscenze. Suo cugino Gwayne (Freddie Fox) lo raggiunge reduce dalla battaglia che ha visto la morte del suo fidato compagno. Nel frattempo, Allyn viene spedito da suo padre per chiedergli uomini che rafforzino le fila dei soldati della Corona. Mentre Aemond (Ewan Mitchell) continua il suo percorso di guarigione ad Harrenhal, nell’attesa del ritorno di Vaghar.
È tuttavia ancora una volta nella capitale che avviene il grosso dell’episodio. Dopo l’assassinio degli uomini della Guardia Cittadina, Approdo del Re è nel totale caos, con i cittadini che chiedono protezione a una sovrana senza soldi e a corto di risorse. Nemmeno a dirlo, la tensione è altissima. Dopo l’ennesimo, aspro confronto con Daemon, ritroviamo una Rhaenyra totalmente confusa e disorientata. Tanto da abbandonare i suoi stessi sudditi nel mezzo di una seduta. Neanche Allicent (Olivia Cooke) le dà tregua. Dopo il tentativo di fuga, le due sono ai ferri corti.

Una scena di questo sesto episodio: Gayle Rankin ed Ewan Mitchell
La nostra recensione dell’episodio 6 di House of the Dragon 3. Voto: 8.5
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Se la scorsa puntata ci aveva fatto vedere un po’ di movimento dopo il rallentamento dei precedenti episodi, l’episodio 6 fa anche di più. Ci ricorda che Westeros è un posto pericoloso, dove il vento può cambiare molto facilmente. Ci avviciniamo ancora di più alla resa dei conti definitiva, prevista proprio per il finale di questa stagione. Una puntata cruda e spietata, ma allo stesso tempo piena di passione e di sentimento. Un mix che ha già reso grande il suo illustre predecessore. E che qui ci viene riproposto in maniera pressoché identica, ma con nuovi volti ad animare la scena. Segreti, sesso, violenza. Tutto quello che un fan de Il trono di Spade potrebbe desiderare. E che HBO continua imperterrita a riproporre (per fortuna), forte di un team di produzione che riesce a dar concretezza a una storia sulla carta complessa dato l’alto numero di sottotrame. Voto: 8.5