Il fascino degli anni Ottanta, lontano dagli stereotipi

Anche per Kaia Gerber immergersi nel guardaroba dei primi anni Ottanta è stato uno degli aspetti più divertenti del progetto. «Adoro quel decennio, ma credo ci sia un’idea un po’ distorta di ciò che ha rappresentato», dice. «Quando si pensa agli anni Ottanta, vengono subito in mente colori pastello, stampe vistose e spalle esagerate. In realtà, quello era soprattutto il tardo decennio. La nostra serie è ambientata in un momento di transizione per la moda, ed è proprio questo a renderla così interessante».

L’attrice racconta di aver adorato i look del suo personaggio. «Ci sono tantissimi outfit che indosserei anche nella vita di tutti i giorni, soprattutto i jeans. Le fonti di ispirazione sono state Lauren Hutton e Brooke Shields: uno stile classico, autenticamente americano e senza tempo».

Per Homer Gere, invece, il mondo della moda anni Ottanta era una sorta di terra incognita, prima di recitare nella serie. «Conoscevo molto meglio la musica», ammette. «Ascoltavo gruppi rock e post-punk come The Clash e The Cure, ma, sul piano dello stile, ho dovuto imparare tutto».

La sfida più grande? I pantaloni di pelle. «Nella serie li indosso praticamente sempre», rivela. «All’inizio, ci è voluto un po’ per convincermi: non mi sentivo particolarmente a mio agio. Ma, dopo sei mesi di riprese, mi ci sono affezionato. Alla fine, non volevo più toglierli».

Graham Campbell: tra album di famiglia e look vintage

Graham Campbell, invece, aveva già una certa familiarità con l’immaginario degli anni Ottanta, grazie ai suoi genitori. «È la loro generazione, quindi quella realtà è sempre stata molto presente in casa», racconta. «Per prepararmi al ruolo, ho sfogliato soprattutto i vecchi album di famiglia. Certo, all’inizio prendevo un po’ in giro i miei per certi look improbabili».

Per i genitori, la rivincita è arrivata durante le riprese. «Quando ho mandato loro le foto dal set, vestito dalla testa ai piedi in perfetto stile anni Ottanta, si sono vendicati prendendomi in giro. Alla fine, però, mi sono davvero affezionato a quei vestiti e ho finito per sentirmi perfettamente a mio agio in quel guardaroba».

Evan Rachel Wood: «Il mio personaggio è un omaggio ai tardi anni Settanta»

Tra i personaggi più sofisticati della serie c’è quello interpretato da Evan Rachel Wood, che veste i panni della madre alcolizzata di Debbie Schaffer. Per l’attrice, il guardaroba è stato uno degli aspetti più affascinanti del progetto. «Il mio personaggio è una sorta di fusione di diverse figure femminili ed è soprattutto un omaggio allo stile della fine degli anni Settanta», racconta dopo aver sfilato sul red carpet della première in un abito Dior d’archivio firmato John Galliano. «Non eravamo ancora entrati nella fase più eccentrica e colorata degli anni Ottanta, ed è proprio questo che ho adorato».