L’Aston Martin è rimasta all’Hungaroring ma, mentre Franco Colapinto con l’Alpine A526 e Gabriel Bortoleto con l’Audi R26 hanno completato la seconda giornata di test Pirelli per la definizione delle gomme 2027, la squadra di Silverstone si è affrancata dal lavoro svolto il giorno prima e ha speso il suo secondo filming day stagionale.
Va detto che la funzione del test concesso di 200 chilometri per le riprese commerciali sta un po’ perdendo la sua funzione originaria, perché le squadre utilizzano questa opportunità per sfruttare l’opportunità di valutare in pista le novità tecniche da portare in pista al GP successivo.
Jak Crawford impegnato all’Hungaroring con la AMR26 spec B con il nuovo motore Honda
Foto di: Aston Martin
La ha fatto la Ferrari con il filming day di Monza del 22 aprile quando ha deliberato il pacchetto aerodinamico che poi aveva debuttato nel GP di Miami e non ha mancato di ripeterlo l’Aston Martin oggi sul circuito magiaro.
L’occasione era troppo ghiotta, visto che nel GP d’Ungheria dello scorso weekend ha fatto la sua prima apparizione la AMR26 spec B, con tutte le novità che Adrian Newey ha introdotto sia a livello di telaio che di aerodinamica sulla verdone. Il salto di qualità è stato immediato, tanto che Fernando Alonso in qualifica è riuscito a rompere la barriera del Q2 e in gara ha chiuso 14esimo subito dietro il compagno di squadra Lance Stroll.
Alle spalle delle AMR26 spec B sono finite una Alpine, le Haas, le Williams e le Cadillac ancora alle prese con gravi problemi di affidabilità. Ma l’evento più atteso era certamente il filming day di mercoledì perché sulla verdona è stata montata la nuova power unit Honda che gode dei due gettoni di sviluppo concessi dall’ADUO.
Shintaro Orihara, ingegnere capo del programma F1 di Honda Racing Corporation
Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images
Il fatto che il collaudo sia stato fosse finalizzato più all’analisi del motore Honda RA626H che all’esigenza di fare delle riprese è dato che il test funzionale è stato affidato al terzo pilota, l’americano Jak Crawford, altrimenti sarebbero stati chiamati i due titolari.
I tecnici giapponesi insieme allo staff Aston Martin, avendo a disposizione i dati del GP, hanno potuto fare importanti comparazioni con la AMR26 che ha corso nel weekend, al netto del fatto che nei filming day si possono usare solo gomme demo. E le prime indicazioni sembra siano state positive perché le maledette vibrazioni che avevano condizionato l’avvio della stagione pare siano state “spente”, per cui con un grosso lavoro sui vari componenti autorizzati dalla FIA si dovrebbero vedere a Zandvoort una quarantina di cavalli, mentre la potenza usata sul circuito magiaro potrebbe essere stata inferiore.
Non certo quanto necessario per sfidare Mercedes e Red Bull Ford, ma un congruo passo avanti che dovrebbe portare Alonso e Stroll a lottare nella zona punti piuttosto stabilmente. Il nuovo propulsore aveva superato i test al banco prova di Sakura e sarà interessante scoprire quale sarà la soglia prestazionale sfruttabile a Zandvoort dove il nuovo pacchetto completo farà la sua prima apparizione in GP.
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