Il contesto, innanzitutto. Già, perché Leapmotor è una Casa auto giovanissima, ma velocissima: nata in Cina nel 2015, nel 2026 è il quinto Costruttore al mondo di auto elettriche, 350 mila unità vendute nel primo semestre di cui 55 mila in Ue e 24 mila in Italia (+1.448% vs 2025), mercato che frequenta dal 2024 ma del quale è già azionista al 2,6% (il 4,7% tra i privati, al sesto posto), nonché leader con distacco tra le Ev (29,4% di share) grazie al fenomeno T03, quinto modello più venduto in assoluto (anche grazie all’ecobonus).

È in questa cornice, che va letta la discesa in campo di B05, berlina compatta che un primato lo conquista ancora prima che inizino le consegne (gli ordini sono già aperti): un listino prezzi da 26.900 euro, che diventano 23.900 euro con la promozione e scendono a 22.900 euro con rottamazione e piano finanziario (al 4,99%). Di altre elettriche così economiche, fatta eccezione per le citycar in senso stretto, non c’è traccia. B05 abbassa le pretese anche in senso geometrico: non è un crossover come le più grandi Leapmotor C10 e B10, o la più piccola B03X, è una «hatchback» di 4 metri e 43 con accenti coupé e il design pulito, con maniglie porta a filo, cristalli senza cornice, cerchi da 19”, firma luminosa Led a lama, insomma anche se non è un Suv, nel traffico la noti, specie se indossa l’abito giallo, il solo non metallizzato (e gratis) di una tavolozza di 5 colori.

Minimalismo e «digitalismo» sono il marchio di fabbrica di ogni moderno veicolo made in China e la 5 porte dell’ormai ex start-up di Hangzhou non esce dal seminato: volante sparecchiato di pulsanti (solo due rotelle), micro quadro strumenti da 8,8”, maxi display centrale da 14,6” in 2.5K dal quale «scrollare» una miriade di funzioni, climatizzazione inclusa, tanto che si rende necessario un briciolo di pratica, come quando si acquista il nuovo smartphone. Pochi accessori, quindi tanto spazio: dietro è da record di segmento (1.448 mm di larghezza), con gli schienali che si inclinano di 27°. Più indietro ancora, 345 litri di capacità, peccato solo per la soglia non a filo del piano di carico.

Non diresti che B05 è una due volumi sportiveggiante non solo da guardare, ma anche da guidare. Il telaio McPherson anteriore e multilink al retrotreno è stato registrato a Balocco dagli ingegneri Stellantis, Gruppo del quale – ricordiamolo – «Leap» è partner paritetico per tutte le attività al di fuori della madrepatria: assetto europeo, feeling coinvolgente oltre le aspettative. Anche in assenza di variante Ultra da 280 Cv, che al momento esiste solo in Cina, un motore da 218 Cv e la trazione posteriore bastano e avanzano per sentire la corrente attraversare mani e piedi quando si pesta sul gas (0-100 km/h in 6”7). E a proposito di cavi elettrici: la batteria più capiente (67 kWh, in alternativa al pacco da 56) alla colonnina veloce accetta potenze fino a 174 kW. E 17 minuti per recuperare oltre 200 km se li può ritagliare anche chi va sempre di fretta. Come Leapmotor, che al Salone di Parigi, a ottobre, cala l’asso: si chiama B03, è più piccola, ancor meno cara. E «made in Europe» (il sito Stellantis di Saragozza).

L’identikit

Leapmotor B05

Dimensioni lunghezza 4430 mm, larghezza 1880, altezza 1520, passo 2735

Bagagliaio 345-1400 litri

Motore elettrico sincrono posteriore, 218 Cv, 240 Nm

Prestazioni 0-100 in 6”7, vel. max. 170 km/h

Consumi 15,8 kWh/100 km (ciclo combinato WLTP)

Autonomia 401 km (56 kWh), 482 km (67 kWh)

Ricarica DC 30-80% in 16 min. a 140 kW (56 kWh) o 17 min. a 174 kW (67 kWh)

Prezzo da 26.900 euro (56 kWh), da 29.400 euro (67 kWh)

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