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TRENTO – L’Amministratore Delegato
Andrea Nardelli e il Direttore Sportivo Rudy Gaddo, all’indomani
della conclusione del FIBA U18 EuroBasket disputato in Trentino,
hanno incontrato la stampa per fare il punto sul mercato estivo
della Dolomiti Energia Trentino in vista della stagione 2026-2027,
completato il 22 luglio con l’annuncio dell’ultimo innesto del
roster, Darius Brown II.

Andrea NARDELLI (Amministratore
Delegato DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): «Prima di parlare della
stagione che stiamo per iniziare, vorrei complimentarmi con Coach
Sodini e i suoi ragazzi per la medaglia d’argento e dedicare
qualche parola all’Europeo Under 18 che si è concluso ieri.

Il primo ringraziamento va alla
Federazione Italiana Pallacanestro, che ci ha dato questa
opportunità e ci ha permesso di organizzare un evento perfettamente
in linea con la nostra idea di pallacanestro, quella che mette al
centro lo sviluppo dei giovani. Un grazie anche alla FIBA per la
fiducia che ha riposto in noi.

Desidero inoltre ringraziare la
Provincia Autonoma di Trento, il presidente Maurizio Fugatti, gli
assessori Roberto Failoni e Mattia Gottardi, tutta la Giunta
provinciale, il sindaco di Trento Franco Ianeselli e la Vicesindaca
e Assessora alla Sport Bozzarelli, la sindaca di Rovereto Giulia
Robol e l’assessore allo sport Dorigotti. Senza il sostegno di
tutte queste istituzioni, insieme a quello di tutti i Partner del
torneo, in primis Trentino Marketing e Dolomiti Energia, non
sarebbe stato possibile realizzare un evento di questo livello.

Credo sia giusto condividere anche
qualche numero, che rende bene l’idea della portata della
manifestazione: nei dieci giorni di torneo abbiamo registrato oltre
10.000 spettatori, di cui 3.304 nella sola giornata delle finali.
Il 36,5% del pubblico era composto da persone provenienti
dall’estero, che hanno soggiornato sul nostro territorio insieme
alle loro famiglie. Abbiamo accolto 128 addetti ai lavori tra NBA e
college americani e, durante l’evento, oltre 100 volontari si sono
alternati al fianco dello staff di Aquila Basket. A loro va un
ringraziamento speciale: hanno lavorato senza sosta, dalle prime
ore del mattino fino a tarda sera, e senza il loro contributo
questo Europeo non sarebbe stato possibile.

Chiudiamo questa esperienza anche con
un grande orgoglio come club. Avere quattro giocatori cresciuti nel
nostro settore giovanile protagonisti in una manifestazione di
questo livello è motivo di enorme soddisfazione. È la dimostrazione
concreta della direzione che abbiamo scelto di seguire e che
perseguiamo con convinzione da anni: investire sui giovani e
costruire il futuro del club attraverso il loro sviluppo.

Questo rappresenta la nostra
identità. Sappiamo perfettamente chi siamo e quali sono le nostre
possibilità. Non siamo un club che parte ogni anno con il budget
per puntare allo scudetto. Per questo cambierò leggermente una
frase che ripeto spesso: il sogno è conquistare i playoff, ma
l’obiettivo resta quello di raggiungere la salvezza il prima
possibile. Bisognerà affrontare ogni partita con grande umiltà e
con il massimo spirito di sacrificio.

Ci aspettano 30 gare di campionato
contro squadre che, negli ultimi anni, hanno ulteriormente alzato
il livello. Anche la geografia della pallacanestro italiana è
cambiata, con realtà importanti che si sono rafforzate. Anche noi
abbiamo cercato di crescere, ma seguendo la nostra filosofia, un
passo alla volta, senza tradire la scelta tecnica che ci
contraddistingue.

Abbiamo inserito giocatori americani
di qualità e con esperienza, ma tutti ancora in piena crescita e
con ampi margini di miglioramento. Allo stesso tempo daremo ampio
spazio ai nostri giovani, a partire da Cheickh Niang, Theo
Airhienbuwa, Patrick Hassan e Alessandro Bertini, che avranno
l’opportunità di crescere all’interno della prima squadra. Accanto
a loro continueranno ad affacciarsi altri ragazzi del nostro
settore giovanile.

Ci aspetta una stagione complessa,
come del resto accade ogni anno. Dovremo ragionare una partita alla
volta. Abbiamo inoltre la grande opportunità di aver ottenuto una
licenza quinquennale in EuroCup, un riconoscimento che premia il
lavoro costruito nel tempo insieme a Euroleague Basketball. Questo,
però, non significa poterci rilassare: dovremo dimostrare sul campo
di meritare la fiducia che ci è stata concessa.

In EuroCup disputeremo 14 partite di
regular season, per un totale di 44 gare garantite tra campionato
ed Europa. Dalla fine di settembre fino a febbraio giocheremo con
continuità due partite a settimana.

Ci auguriamo di poter contare ancora
una volta sul sostegno dei nostri tifosi. Anche questo Europeo ha
dimostrato quanto il Trentino abbia fame di basket. Da parte nostra
possiamo promettere una sola cosa: dare tutto, provare ancora una
volta a inseguire il sogno dei playoff, senza mai perdere di vista
il nostro obiettivo principale, che resta quello di conquistare la
salvezza il prima possibile».

Rudy GADDO (Direttore Sportivo
DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): «Mi sento di aggiungere due
ringraziamenti che, credo, l’area sportiva debba fare a tutto il
club.

Il primo va all’amministratore
delegato, al board e a tutti gli stakeholder. Se è vero che la
Serie A sta vivendo una crescita straordinaria, con investimenti
che solo dodici mesi fa erano difficili da immaginare, è
altrettanto vero che Aquila Basket continua a crescere con la
politica dei piccoli passi. Sono progressi che magari dall’esterno
non sempre si percepiscono, ma che ci permettono di continuare a
fare ciò che abbiamo fatto in questi anni e, speriamo, di
proseguire anche in futuro.

Il secondo ringraziamento va a tutte
le persone che lavorano nell’organizzazione. Se oggi riusciamo ad
attrarre giocatori di talento, pur non avendo le risorse economiche
più importanti del panorama italiano, il merito non è soltanto del
lavoro svolto sul campo, ma anche di tutto ciò che il club
costruisce al di fuori del parquet. Lo abbiamo visto anche in
questi giorni: in un periodo che normalmente sarebbe dedicato alle
vacanze, tantissime persone hanno lavorato senza sosta per
organizzare un evento che ha consolidato ulteriormente l’immagine
di Aquila Basket non solo in Italia, ma anche in Europa e
oltreoceano. La presenza di 75 college americani e di
rappresentanti di quasi tutte le franchigie NBA ne è una
testimonianza concreta.

Credo sia giusto sottolinearlo,
perché durante la stagione è facile costruire una narrazione in
cui, se la squadra vince, il merito è solo di chi lavora sul campo.
Aquila Basket è un grande gruppo di lavoro che costruisce insieme,
dentro e fuori dal campo, anche quando questo lavoro non è sempre
visibile.

Per quanto riguarda il roster, l’idea
è stata quella di costruire una squadra che valorizzasse i
giocatori dai quali ripartiamo. Toto Forray sarà ancora una volta
il nostro punto di riferimento, la nostra garanzia, la sicurezza in
una stagione che sappiamo sarà molto complicata. Jordan Bayehe ha
scelto di sposare il progetto Aquila per altre tre stagioni
potenziali e rappresenterà uno dei fari tecnici della squadra.

Abbiamo inserito Alessandro Bertini,
un giovane di grande prospettiva che dovrà dimostrare fin da subito
il suo valore, ma nel quale riponiamo grande fiducia. Accanto a lui
ci sarà un gruppo di ragazzi molto giovani e talentuosi che
conoscete già: Theo Airhienbuwa, Cheickh Niang e Patrick Hassan.
Faranno parte di un gruppo allargato anche altri ragazzi
dell’Academy a partire da Federico Cattapan, perché crediamo che i
giovani crescano non con i proclami, ma attraverso il lavoro
quotidiano e il confronto costante con giocatori di alto
livello.

Attorno a questo nucleo abbiamo
costruito il gruppo degli stranieri, chiamati a darci qualità
tecniche ma anche solidità umana. Il primo tassello è stato il
rinnovo di Selom Mawugbe, una scelta fortemente condivisa con coach
Alessandro Rossi. Selom è con noi da due anni ed è diventato non
solo un giocatore importante, ma anche una persona che si è fatta
apprezzare da tutto il club. Insieme a Forray e Bayehe
rappresenterà una parte fondamentale della nostra identità tecnica
ed emotiva.

Abbiamo poi inserito quattro
americani. Tre di loro saranno alla prima esperienza europea:
Darius Brown, Charlie Brown Jr. e Quincy Olivari. A loro si
aggiunge Isaiah Bigelow, che ha già giocato in Europa, anche se
arriva da due stagioni in Ungheria e sarà chiamato ad affrontare un
importante salto di qualità.

Questa è la filosofia che ha guidato
la nostra campagna acquisti, portata avanti con grande lucidità
insieme a coach Alessandro Rossi».

Ufficio Stampa Aquila Basket

Riccardo Carlin