Ravenna, 4 agosto 2026 – Un’ondata di caldo eccezionale, e difficile dire quando tornerà la tregua. Siamo nella morsa di giornate roventi: la giornata di ieri è stata classificata da Arpae come ’a forte disagio’ per tutto il territorio di Ravenna, della Bassa Romagna e di Faenza, e ’disagio’ nelle colline faentine. È la quarta ondata di caldo di un’estate torrida: e lo sa bene il climatologo Pierluigi Randi, presidente dell’Associazione meteorologi professionisti Ampro.

Innanzitutto: quando finirà?

“Porteremo con noi questo caldo ancora per un po’ di tempo. La fase acuta, in atto, durerà fino all’8 agosto. Poi ci sarà un’attenuazione tra l’8 e il 10, con temperature comunque sopra la norma. Attualmente siamo su valori di 7/8 gradi sopra la norma, tra l’8 e il 10 saremo tra 2 e 3 gradi sopra la norma”.

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Sarà comunque più caldo del normale?

“Esatto. Poi potrebbe riprendere, non è detto che dall’11 in poi non ritorni a fare molto caldo”.

Finora qual è stata la temperatura più alta registrata?

“Il picco è stato registrato il 31 luglio a Faenza: 40 gradi, dai dati dell’osservatorio Torricelli. Intanto a Lugo c’erano 39,5 gradi e a Bagnacavallo 39,4”.

Siamo andati molto vicini a un altro tornado, come nel 2023. È il risultato del temporale che arriva dopo ondate di caldo di questa portata

Peggio questa ondata di caldo o quella di fine giugno?

“Peggiore questa, in termini assoluti. Però l’anomalia è stata maggiore a fine giugno. In quel caso non eravamo ancora nel cuore dell’estate. Valori di 38 o 39 gradi al 29 di giugno sono di 10 gradi sopra alla media. Ora siamo nella decade più calda dell’anno: le anomalie sono di 7/8 gradi sopra alla media”.

Il climatologo Pierluigi Randi, presidente dell’associazione Ampro

Il climatologo Pierluigi Randi, presidente dell’associazione Ampro

Si parla spesso di record di caldo… È in effetti un caldo record?

“No. Il record è dell’agosto 2017: quella fu un’ondata di caldo più breve rispetto a quelle degli ultimi anni, ma comunque straordinaria. Il 4 agosto 2017 la massima fu di 40,3 a Bagnacavallo e 40,2 ad Alfonsine”.

L’Adriatico non riesce a smaltire tutto il calore che accumula durante l’estate. Non ci riesce nemmeno in tutto l’inverno

Complice il cambiamento climatico vediamo estati sempre più calde…

“Il bimestre giugno-luglio di quest’anno è stato il più caldo da quando ci sono le rilevazioni, peggio del 2003. Quell’anno però il mese più terribile fu agosto. Quindi bisognerà vedere come andrà questo mese. Negli ultimi anni ci sono state parecchie estati che si sono avvicinate a quella record del 2003, quella del 2024 è arrivata a meno di mezzo grado di differenza. Va considerato che il 2003 era un caso estremo ma isolato, ora abbiamo una frequenza di estati estreme. Prima o poi quella del 2003 sarà superata, se non quest’anno nei prossimi anni. In più le ondate di caldo stanno diventando lunghissime: questa è la quarta, ma se partiamo da metà giugno le parentesi di tregua sono state veramente brevi: 5/6 giorni su più di 60”.

Nella morsa del caldo fino a sabato: “Rischiamo temporali violenti, il mare sta immagazzinando una quantità di calore enorme”

Dobbiamo preoccuparci anche per la siccità?

“Sì. Luglio è stato piovoso: a Conselice sono caduti più di 100 millimetri quando la normalità è 40, ad esempio. Però sono state piogge molto violente in tempi brevi: la frazione di acqua che si infiltra nel terreno è minima, se arriva al 10% è un successo. Inoltre con queste temperature l’evapotraspirazione è altissima. Il bilancio è nettamente negativo. Non è ancora una siccità grave come quella del 2021 e 2022, ma è già seria. E il Mediterraneo bolle: sta immagazzinando una quantità di calore enorme e in autunno comincerà a cederlo all’atmosfera sotto forma di vapore acqueo, con un rischio di piogge molto violente”.

La temperatura del mare in effetti sembra ancora più anomala di quella generale. Come mai?

“L’Adriatico non riesce a smaltire tutto il calore che accumula durante l’estate. Non ci riesce nemmeno in tutto l’inverno. Nel 2024 al largo della nostra costa la temperatura superficiale è arrivata a 31 gradi: una temperatura che a volte non raggiungono neanche i mari tropicali. Nei prossimi giorni arriveremo a 29: dovrebbero essere 24, 25”.

Rischiamo che questa ondata di caldo finisca in temporali violenti?

“Sì. Già i temporali del 20 e 21 luglio sono stati violenti, anche se hanno interessato principalmente la parte settentrionale della provincia con grandine con chicchi di grosse dimensioni a Sant’Alberto e raffiche fino a 120/130 chilometri orari a Marina Romea. E siamo andati molto vicini a un altro tornado, come nel 2023. È il risultato del temporale che arriva dopo ondate di caldo di questa portata”.