di
Redazione Online
Il ragazzo è detenuto in un carcere minorile dal 25 maggio, giorno in cui è stato arrestato per procurato allarme presso un Istituto scolastico
Un 15enne italiano è detenuto in un carcere minorile a Malta dal 25 maggio, giorno in cui è stato arrestato per procurato allarme presso un Istituto scolastico. La Farnesina segue il caso ed è in costante contatto con i genitori, con cui ha avuto ieri un incontro, fornendo loro ogni possibile assistenza. L’ambasciata italiana a Malta ha in più occasioni sollevato il caso con le autorità locali ed è stata effettuata una visita consolare al ragazzo il 26 giugno. Domani ne è prevista un’altra. La vicenda è all’esame delle autorità maltesi e la prossima udienza è in programma per il 19 agosto.
«Mio figlio, un 15enne italiano, è in isolamento da 70 giorni nel carcere minorile Coors a Malta. Le sue condizioni sono allarmanti», spiega il padre del ragazzo.
«Proprio ieri abbiamo avuto un incontro in ambasciata in video chiamata con il Ministero degli Esteri e con la presenza degli avvocati per discutere le condizioni di detenzione di nostro figlio, giudicate dagli avvocati illegali», precisa il padre del ragazzo che con la famiglia si è trasferito da tempo a Malta. «Nostro figlio per quattro giorni è stato detenuto in isolamento presso la divisione 6 del carcere di Corradino per adulti, dove per il forte stress si è autolesionato. Trasferito presso il carcere minorile Coors ha trascorso 35 giorni chiuso 22 ore al giorno, costretto a mangiare in piedi e per tre giorni a nutrirsi con le mani perché nessuno si è preoccupato di fornirgli delle posate», sottolinea il genitore del 15enne.
4 agosto 2026 ( modifica il 4 agosto 2026 | 18:21)
© RIPRODUZIONE RISERVATA