Perugia, 5 agosto 2026 – Si aggrava il bilancio del tremendo incidente avvenuto domenica sulla Terni-Rieti. Una giornata di caldo, di spensieratezza e di vacanze che si è trasformata in una strage.
Sei le vittime dell’asfalto (la coppia a bordo del camper e le quattro persone tra cui l’autista che viaggiavano sul bus-navetta).
Accertamento morte Massimiliano Laurenzi
Ma ora è in corso la procedura di accertamento della morte anche per il 58enne laziale che stava lottando in rianimazione tra la vita e la morte nel reparto di Terapia intensiva del Santa Maria della Misericordia di Perugia.

La strage di domenica sulla Terni-Rieti. ha fatto aumentare tragicamente la conta delle vittime su strada nella nostra regione
A comunicarlo è la direzione sanitaria dell’azienda ospedaliera di Perugia in una nota. “Il paziente di 58 anni, ricoverato a seguito del grave incidente stradale avvenuto domenica scorsa lungo la Terni-Rieti, è attualmente sottoposto alla procedura di accertamento di morte presso la terapia intensiva – si legge nella nota -. L’uomo aveva riportato un gravissimo trauma cranico. In considerazione dell’evoluzione del quadro clinico, è stata avviata la procedura di accertamento di morte come da normativa vigente, il cui completamento è previsto nel tardo pomeriggio di oggi”.

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Morta la moglie Stefania
Massimiliano Laurenzi viaggiava con la moglie a bordo del pulimino turistico, che fungeva da navetta con la Cascata delle Marmore e su cui si è andato a schiantare il camper. Impatto devastante che ha causato sei vittime, tra cui la moglie di Massimiliano, Stefania Laurenzi, che non ha avuto scampo come l’autista e gli altri due passeggeri di Massa Carrara, che tornavano dalla Calabria.

La ricostruzione della strage avvenuta sulla Terni-Rieti domenica 2 agosto nella quale hanno perso la vita 6 persone
Salva una donna nel camper distrutto
Una terza persona invece si è salvata per miracolo nel camper distrutto dal terrificante scontro con il bus. E’ una quarantenne che vive a Terni, ricoverata in Rianimazione all’ospedale Santa Maria. Non è in pericolo di vita. Avrebbe già incontrato i familiari e sarà ascoltata dagli inquirenti non appena le sue condizioni lo renderanno possibile.
Si trovava nella parte posteriore del camper al momento del terribile impatto: circostanza che le ha salvato la vita. A bordo del camper finito contro il bus-navetta c’era con lei una coppia di Narni: il 68enne Giampiero Colasanti al volante, da tutti conosciuto come Scintilla, e la compagna 59enne Daniela Bellanca. Stavano tornando dall’Abruzzo, dove avevano trascorso il fine settimana partecipando a un raduno di bikers a San Pio delle Camere (L’Aquila).
Coppia morta nel camper
Lo stesso a cui aveva la quarantenne, che tornava con la coppia a Terni. Per Colasanti e Bellanca, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Secondo le indagini della polizia stradale, coordinate dalla Procura, è stato proprio il camper a invadere l’opposta corsia, in cui sopraggiungeva il bus navetta per la Cascata delle Marmore guidato da Federico Romualdi, 49enne ternano residente a Torre Orsina: un’altra delle sei vittime dello schianto. Romualdi avrebbe tentato una frenata disperata e così facendo salvando probabilmente altre vite. Sarà acquista dagli inquirenti la “scatola nera“ del bus turistico, di una ditta privata ternana, per ricostruire ancor più meticolosamente la dinamica dell’incidente che per gli investigatori è chiara: il camper ha invaso l’opposta corsia di marcia all’uscita della galleria di Greccio, all’altezza di Colli sul Velino.
L’importanza della dash cam
A fornire ulteriori dettagli per la meticolosa ricostruzione di un incidente stradale tra i più dolorosi mai registrati in Umbria (sei morti, 34 feriti di cui una quindicina ancora ricoverati e 2 in condizioni gravissime), sarà anche il video di una dash cam presente su un’auto in transito che è stato sequestrato dagli inquirenti che indagano sull’incidente avvenuto domenica pomeriggio sulla strada statale ‘Ternana’.
Si procede per omicidio colposo plurimo
Dall’esame delle immagini potrebbero arrivare elementi utili alla ricostruzione dell’impatto. Intanto la Procura di Terni che procede per omicidio stradale plurimo e lesioni ha dato il nulla osta alla restituzione di quattro salme mentre su quelle dei due conducenti, uno alla guida del pullman che svolgeva servizio per i turisti alla Cascata delle Marmore e l’altro del camper, oggi è previsto il conferimento dell’incarico per le autopsie .
Ipotesi malore
L’ipotesi più accreditata dagli inquirenti è che il conducente del camper sia stato colpito da un malore, perdendo il controllo del mezzo e invadendo improvvisamente la carreggiata opposta. La ricostruzione che fornirà la quarantenne che si trovava nella parte restrostante del camper e che si è salvata per miracolo da un impatto violentissimo, potrà rivelarsi decisiva per la ricostruzione dell’incidente.
Al triste elenco delle vittime vanno aggiunti altri tre passeggeri del bus: i coniugi di Massa Carrara, Graziella Baldini e Paolo Cosci, entrambi di 61 anni, e la 59enne romana Stefania Laurenzi.