ROMA – «Vorrei innanzitutto sottolineare la grande importanza che Luca Argentero riveste nello star system di Rai Fiction e, naturalmente, nel mondo di Doc, dove il suo ruolo è centrale e profondamente legato all’identità della serie. Nella quarta stagione, che vedremo a ottobre, Argentero tornerà ancora una volta da grande protagonista, circondato dai tanti colleghi che con lui hanno costruito un successo straordinario». È quanto tiene a sottolineare in una nota la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati che aggiunge: «Per quanto riguarda la quinta stagione, è bene essere chiari: la serie è attualmente in scrittura; sarà una stagione ricca di sorprese, per certi versi rifondativa sul piano narrativo. Doc continuerà a valorizzare il suo protagonista, che ci accompagnerà sicuramente e il suo passaggio di testimone avverrà in modo graduale, rispettoso dei tempi narrativi e delle esigenze artistiche e personali dell’attore».
Nella quarta stagione di Doc – Nelle tue mani, otto nuove prime serate in onda dal 1 ottobre su Rai1, vedremo Argentero alias il dottor Fanti pronto a rientrare al Policlinico Ambrosiano dopo un anno di aspettativa. Purtroppo ad attenderlo troverà una brutta sorpresa: il reparto di Medicina Interna è stato stravolto da una nuova gestione che ha drasticamente tagliato fondi, personale e posti letto. Fanti, però, non ha alcuna intenzione di rassegnarsi e per salvare il reparto e proteggere l’intero Ambrosiano da uno scandalo che rischia di distruggerlo dovrà trovare una nuova intesa con la dottoressa Giordano (Matilde Gioli), la persona a cui è più legato.
Riconfermato il cast con Pierpaolo Spollon, Marco Rossetti, Gabriele Falsetta, Laura Cravedi, Alessandro Piavani, Elisa Wong, Giovanni Scifoni, Elisa Di Eusanio, Sara Lazzaro e Giacomo Giorgio con diverse new entry. Prima fra tutte quella di Cristina Marino, attrice nonché moglie di Luca Argentero: il suo ruolo sarà quello di una dottoressa a gettone. Il medical drama Doc è ispirato alla storia vera di Pierdante Piccioni, medico cremonese (nato a Levata di Grontardo nel 1959), che a causa di un incidente stradale resta in coma per un breve periodo. Al risveglio, il suo ultimo ricordo risaliva a dodici anni prima.
Sia a livello personale che professionale, Piccioni ha dovuto ricostruire il passato perduto.
