Con il caldo estivo aumenta il consumo di ananas, apprezzato per il suo sapore fresco, l’elevato contenuto di acqua e la ricchezza di vitamine e sali minerali. Ma questo frutto tropicale interessa la ricerca scientifica soprattutto per la bromelina, un complesso di enzimi presente principalmente nel gambo e, in quantità inferiori, nella polpa.

Negli ultimi anni gli studi internazionali hanno approfondito le proprietà della bromelina, confermandone alcuni effetti e aprendo nuove prospettive in ambito metabolico e cardiovascolare. Gli esperti, però, invitano alla prudenza: l’ananas è un alimento salutare, ma non è un farmaco e non sostituisce le terapie prescritte dal medico.

Un aiuto contro infiammazione e gonfiore

L’ambito in cui la bromelina è maggiormente studiata è quello dell’infiammazione. Una revisione sistematica pubblicata su Clinical Nutrition ESPEN ha evidenziato che la supplementazione di bromelina può contribuire a ridurre alcuni marcatori infiammatori e a limitare edema e gonfiore in specifiche condizioni cliniche, come il periodo post-operatorio o dopo traumi. Gli autori sottolineano comunque che sono necessari ulteriori studi per confermare questi risultati in popolazioni più ampie.

Per questo motivo la bromelina viene oggi utilizzata soprattutto come trattamento di supporto, sempre su indicazione del medico.

Favorisce la digestione delle proteine

La bromelina è un enzima proteolitico, cioè facilita la digestione delle proteine alimentari. Una delle sue caratteristiche più interessanti è la capacità di mantenere la propria attività sia nell’ambiente acido dello stomaco sia in quello dell’intestino tenue, contribuendo ai normali processi digestivi.

Alcune ricerche stanno inoltre valutando un suo possibile impiego nelle malattie infiammatorie croniche intestinali, ma le evidenze cliniche sono ancora limitate e non consentono di raccomandarne un utilizzo terapeutico.

La ricerca guarda anche al colesterolo

Negli ultimi anni l’interesse degli scienziati si è esteso anche al metabolismo dei grassi.

Diversi studi sperimentali suggeriscono che la bromelina potrebbe influenzare alcuni meccanismi che regolano la produzione di colesterolo e trigliceridi nel fegato.

In laboratorio è stato osservato che può ridurre l’attività della HMG-CoA reduttasi, l’enzima coinvolto nella sintesi del colesterolo, attivare la proteina AMPK, che favorisce il consumo dei grassi come fonte di energia, e modulare alcuni fattori di trascrizione coinvolti nella produzione dei lipidi.

Questi meccanismi potrebbero favorire una migliore regolazione del metabolismo lipidico e una maggiore eliminazione del colesterolo LDL da parte del fegato.

È importante sottolineare, però, che questi risultati derivano prevalentemente da studi condotti in laboratorio e su modelli animali. Al momento non esistono prove cliniche sufficienti per affermare che il consumo di ananas o l’assunzione di bromelina riducano il colesterolo LDL nelle persone o possano rappresentare un’alternativa alle statine.

Attenzione agli integratori

Un altro aspetto studiato riguarda l’attività antiaggregante e fibrinolitica della bromelina, cioè la sua capacità di interferire con alcuni meccanismi della coagulazione. Sebbene gli integratori siano generalmente considerati sicuri, chi assume farmaci anticoagulanti o antiaggreganti dovrebbe consultare il medico prima di utilizzarli per evitare possibili interazioni.

Consumare ananas nell’ambito di una dieta equilibrata, invece, non comporta particolari problemi per la maggior parte delle persone.

La bromelina rappresenta oggi uno dei composti naturali più promettenti della ricerca nutrizionale. Le evidenze più solide riguardano il suo possibile ruolo di supporto nel controllo dell’infiammazione e dell’edema, mentre gli effetti sul metabolismo del colesterolo sono ancora oggetto di studio. Come spesso accade in nutrizione, la ricerca procede per passi successivi: i risultati osservati in laboratorio sono incoraggianti, ma dovranno essere confermati da studi clinici di alta qualità prima di poter essere tradotti in nuove raccomandazioni per la pratica medica.

Fonti

* Pereira IC, et al. Bromelain supplementation and inflammatory markers: a systematic review. Clinical Nutrition ESPEN. 2023.

* Nutrients. 2024. Exploring the Therapeutic Potential of Bromelain: Applications, Benefits, and Mechanisms.

* Journal of Pharmacy and Pharmacology. 2025. Systematic Review on Bromelain and Glucose/Lipid Metabolism.

* Clinical Nutrition ESPEN. 2025. Bromelain and Metabolic Dysfunction-Associated Steatotic Liver Disease: A Systematic Review.

* Pavan R, et al. Properties and therapeutic application of bromelain: a review. Biotechnology Research International.