Tempo di ferie, partenze e rientri. Ma a Rovigo la principale direttrice che congiunge l’ingresso dall’autostrada al centro cittadino è chiusa. Un disguido non da poco visto che in viale Amendola, all’altezza della rotatoria di intersezione con la Bretella Merlin, non è possibile entrare, provenendo da Lendinara o dalle vicine frazioni di Concadirame e Roverdicrè, nel quartiere San Pio X, e in pratica, nel centro del capoluogo. Tutto risale alla metà di luglio scorso quando è stata interrotta la circolazione per chi viaggia dalla periferia verso la città a causa di un cedimento d’asfalto all’intersezione tra via Amendola e via Lina Merlin, precisamente in una corsia del ponte che attraversa lo scolo Rezzinella vecchio.

Insomma, rodigini e non devono attrezzarsi in altre maniere, sfruttando strade alternative per imboccare l’accesso al centro. E a risentirne non sono solo loro. “È da giorni che la situazione è ferma – commenta Carla, titolare della Pasticceria Chantilly, uno degli esercizi disposti lungo la strada, che si è trovata la chiusura a poche centinaia di metri dal proprio negozio – ; non sono presenti cartelli che indichino spiegazioni o l’inizio dei lavori di sistemazione. Per me è un problema non da poco visto che da quando è stato deviato il traffico verso la Bretella Merlin ho perso metà della clientela. Ora vengono per lo più i frequentatori affezionati e abituali, per la maggior parte i pensionati del quartiere. Ma, per logiche ragioni, tutti coloro che prima si fermavano per bere un caffè o fare colazione prima di entrare a Rovigo ora non passano”.

In questo tratto di strada, continua: “Siamo in 4 partite Iva qui, non ci è stato detto nulla su quando si potrà riaprire il passaggio”. A rassicurare sulla situazione, a margine dell’ordinanza emanata che motiva la deviazione “per compromessa capacità portante del piano viario” è l’assessore ai lavori pubblici del Comune, Lorenzo Rizzato, che spiega: “Sono iniziati i lavori di verifica della situazione. Il problema è più complicato di quanto si possa pensare dato che è da rintracciare nella base del ponte. L’intervento non è né semplice né veloce. Le tempistiche sono anche influenzate, purtroppo, dal periodo in cui questo è successo, con ditte e operai a casa per le ferie, come del resto anche i trasportatori del materiale di sistemazione. In questi giorni andrò a prendere un caffè e fare due chiacchiere con tutti i commercianti della via per ascoltarli”.

Voglio rassicurare tutti i titolari, ha aggiunto: “Che stiamo facendo tutto il possibile per diminuire i disagi e riaprire quanto prima, abbiamo recuperato un fondo di 84 mila euro per fare questo intervento: non stiamo perdendo tempo, ci siamo attivati per la copertura finanziaria, non appena si potrà iniziare lo faremo. Da parte mia e di tutti gli uffici preposti, sempre la piena disponibilità all’ascolto e al sostegno”.