Adesso che ci saranno anche gli spogliatoi, la pista per imparare ad andare in bici non ha più il gestore. La Sca – Scuola Ciclismo Arezzo – ha riconsegnato le chiavi in Comune e l’impianto che è a Pratacci e che aveva avuto un boom di iscrizioni, specie subito dopo il Covid, adesso dorme lunghi sonni. Nel marzo scorso, l’allora assessore ai lavori pubblici Alessandro Casi, annunciò che arrivavano i finanziamenti dalla Regione per costruire i nuovi spogliatoi. L’ex assessore allo sport, Federico Scapecchi ha seguito tutto l’iter di quella pista che all’inizio era stata anche criticata dai residenti per il troppo rumore, anche se lì, in realtà, andavano le biciclette e alla fine si risolse con una pacifica convivenza.

“All’inizio a gestirla – riannoda le fila l’ex assessore – era la Sca (Scuola di ciclismo), società affiliata alla Uisp. C’era stato un boom di iscrizioni soprattutto dopo il Covid quando cominciarono a riaprire anche le attività sportive e la pista di Pratacci prese davvero il largo. Poi, anche il fatto di non avere gli spogliatoi condizionò la frequentazione. Troppa polvere d’estate, troppo fango in inverno e i ragazzi che non potevano cambiarsi e farsi una doccia”.

“L’attività – spiega ancora Scapecchi – praticamente da settembre 2025, non è più ripartita e la pista è rimasta ferma. Ovviamente io ho sempre chiesto che venisse fatta manutenzione e che dunque gli operai andassero a tagliare l’erba. Poi è successo che verso la primavera di quest’anno, dopo un tentativo anche da parte della stessa Uisp di riprendere l’impianto, la Sca ha riconsegnato le chiavi in Comune e dunque l’impianto di Pratacci è adesso senza più un gestore”.

Già a marzo l’ex assessore Scapecchi stava cercando proprio con la Sca di trovare una soluzione per ridare vita all’impianto e soprattutto a tutta l’attività, ma non c’è stato niente da fare. Nonostante, come detto, che la Regione Toscana, nell’ambito di sei interventi del piano delle opere pubbliche 2026, avesse stanziato 250 mila euro per fare gli spogliatoi.

“A questo punto la struttura di Pratacci dovrebbe tornare a bando. Tra l’altro quando ci fu la festa del ciclismo – dice ancora Scapecchi – il delegato del Coni, Alberto Melis, portò a Pratacci alcuni dirigenti della Federazione Ciclismo, che apprezzarono la pista, ma poi tutto è rimasto a parole”.

“In questi anni di apertura – conclude l’assessore – la Sca ha fatto un lavoro eccezionale. Purtroppo ha ‘pagato’, tra le altre cose, un fisiologico calo degli iscritti e la mancanza degli spogliatoi, che alla fine siamo riusciti a farci finanziare dalla Regione e che presto saranno costruiti. La speranza quindi è quella di trovare una soluzione tutti insieme (Comune, Coni, Federazione Ciclismo, società sportive compresa la stessa Sca) per riaprire l’impianto”.