Prepariamoci a un autunno cinematografico di respiro internazionale per quanto riguarda i prossimi set che partiranno sul territorio: la Regione Piemonte ha annunciato i titoli dei 13 progetti finanziati (per un totale di 4 milioni di euro) nella prima sessione del bando 2026 di Piemonte Tv Film Fund, lo strumento con cui vengono sostenute le produzioni cinematografiche e audiovisive che scelgono il territorio piemontese come luogo di realizzazione.
La “perla”, per quanto riguarda il glamour di cui sarà intrisa e i grandi nomi coinvolti, sarà certamente la serie in sei puntate “Gucci. Fine dei giochi”, che verrà diretta da Gabriele Muccino e andrà in onda prossimamente su Sky e Now. Tratta dal memoir “Fine dei giochi – Luci e ombre sulla mia famiglia” scritto da Allegra Gucci, sarà un ritratto unico della famiglia più iconica del lusso italiano, in cui si intrecceranno passioni, vendetta e sfrenate ambizioni di potere, in un grande racconto familiare segnato da un omicidio – quello di Maurizio Gucci – che sancisce la fine di un’era. C’è da supporre che l’ambientazione modaiola sarà milanese, ma sempre più spesso il capoluogo lombardo viene ben rappresentato dalle strade e dalle case torinesi.
Non solo Gucci, tra i titoli finanziati (quasi tutti con 400.000 euro a progetto): si va dalla serie “Quelli della Mala”, che è già in lavorazione da qualche settimana per le vie della città, a “Donnyland”, progetto tra autobiografia e animazione creato dal genio imprevedibile di Donato Sansone; da “Inverno” che trasforma in lungometraggio il corto vincitore del David di Donatello “Domenica sera” di Matteo Tortone al nuovo progetto della Rossofuoco di Davide Ferrario.
E poi ancora le serie “The Supercar Project”, “Disorder”, “Nefertina sul Nilo 2”, “Siamo come una famiglia” e “Will Moogley Ghost Agency”, i lungometraggi “Margherita and the Pizza”, “Apache 77” e “L’attenuarsi”: tutti progetti che impareremo a conoscere man mano che i set si avvieranno a far partire i lavori.
«Il Piemonte continua a confermarsi uno dei territori più attrattivi per il cinema e l’audiovisivo. Con questo fondo sosteniamo produzioni che generano valore culturale, economico e occupazionale, creando ricadute concrete per le imprese, i professionisti e i territori», spiegano gli assessori alla Cultura Marina Chiarelli e alle Attività produttive Andrea Tronzano. «L’elevato numero di progetti ammessi conferma la qualità delle proposte presentate e la capacità del nostro sistema di attrarre produzioni sempre più importanti».