Secondo Daniele Rondinelli, presidente di Andac, Associazione Nazionale Delegati Automobile Club, il fenomeno non rappresenta soltanto un danno economico. “Un veicolo che perde improvvisamente potenza o si arresta durante la marcia può creare situazioni di pericolo per tutti gli utenti della strada. Nonostante i tagli sulle accise del governo Meloni, le tensioni legate alla crisi energetica e alla chiusura dello Stretto di Hormuz stanno creando un terreno fertile per chi specula sull’oro nero e a farne le spese sono i cittadini. È fondamentale rafforzare i controlli lungo tutta la filiera della distribuzione dei carburanti per garantire la qualità del prodotto ed evitare raggiri”, dice in una nota.

 

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