di
Piero Di Domenico

Viveva in provincia di Bologna. Aveva collaborato con il format televisivo: nell’era pre-Internet era la mente logistica del programma. Il ricordo dei due conduttori, rimasti amici dopo la separazione: «Gigante e rassicurante»

Da giovane viveva facendo e vendendo icone bizantine farlocche, poi ha gestito i Teatri di San Giovanni in Persiceto per conto del Comune. La gente che voleva acquistare l’abbonamento faceva la fila di notte, anche in inverno, e lui si alzava e andava clandestinamente ad aprire il portone, per farli entrare al caldo. 

Così Patrizio Roversi ricorda la figura di Marco Schiavina, per tutti semplicemente «Orso», scomparso improvvisamente all’alba di domenica 9 agosto nella sua casa di campagna. 



















































L’addio a Marco Schiavina detto «Orso»

Con lui aveva collaborato per oltre trent’anni in vari programmi televisivi, compreso il fortunato «Turisti per caso». Per i tanti viaggi del programma «Orso» aveva svolto il fondamentale compito di stratega turistico, mente logistica come poche nell’epoca pre-Internet. 

«Orso» era nato nel 1955, dipendente dal 1982 del Comune di San Giovanni, si era sempre occupato di attività culturali e teatrali, dal 1989 direttore artistico del Teatro Comunale di San Giovanni. 

Dalla provincia di Bologna a «Turisti per caso»

Dolore e rammarico arrivano infatti anche dal sindaco di San Giovanni Lorenzo Pellegatti e dall’assessore alla Cultura Maura Pagnoni, che ricordano le tante stagioni teatrali da lui programmate e l’ideazione della rassegna cinematografica «Film&Film», oltre che di tante altre iniziative legate al cinema. 

Riferimento per i buskers e la moglie circense

Un punto di riferimento pure per gli artisti di strada, per i buskers, tanto che anche la moglie Vanda è un’artista circense. Vicino allo scenografo Gino Pellegrini quando aveva decorato piazzetta Betlemme con i suoi trompe-l’oeil e motore inesauribile degli anni in cui il teatro persicetano era diventato il palcoscenico in cui tantissimi artisti arrivavano per provare i loro nuovi spettacoli. 

Il ricordo di Syusy Blady: «Gigante e rassicurante»

Prima di portarli in giro per l’Italia, a cominciare dall’attore di casa Vito. Anche Syusy Blady lo ricorda sui social: «Era una sicurezza, da vedere poteva sembrare inquietante con una bella stazza e il suo barbone, ma la sua voce era rassicurante e funzionava perfettamente quando al telefono organizzava i viaggi. Orso caro, però potevi rimanere qui ancora un po’».


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11 agosto 2026