Ci sono fenomeni naturali che sembrano essere stati inventati per il cinema. L’eclissi è uno di questi. Il giorno che improvvisamente diventa notte, il sole che scompare lentamente dietro un disco nero… Poche immagini possiedono la stessa forza simbolica. Un evento che sul grande schermo raramente significa soltanto che la Luna si è trovata nel posto giusto per regalarci meraviglia e stupore ma piuttosto che qualcosa sta per accadere: annuncia una svolta, accompagna un momento drammatico, evoca la paura o semplicemente regala un’immagine di straordinaria suggestione. Dal cinema fantastico all’avventura, dal dramma alla commedia, sono diversi i film che hanno scelto di affidare proprio a quei pochi minuti di buio in pieno giorno una scena destinata a rimanere impressa.

L’Éclipse du soleil en pleine lune

A partire, pensate, da George Méliès che nel 1907, portò sullo schermo ‘L’Éclipse du soleil en pleine lune‘, nove minuti nei quali sole e luna prendono sembianze umane e l’eclissi diventa una sorta di corteggiamento cosmico, giocato tra attrazione, meraviglia e comicità. Tutto costruito con i trucchi che hanno fatto la fortuna del suo cinema: sovrimpressioni, sostituzioni, dissolvenze ed effetti pirotecnici. L’eclissi, dunque, qui non è soltanto un fenomeno astronomico ma diventa un piccolo spettacolo di magia, anticipando quella capacità del cinema di trasformare la realtà in sogno che avrebbe reso Méliès uno dei suoi primi grandi illusionisti.

Fantasia 

Un altro film insospettabile che ci mostra un’eclissi è ‘Fantasia‘ di Walt Disney (1940), la prima volta in cui l’animazione utilizza un fenomeno celeste non soltanto come elemento spettacolare ma come immagine capace di raccontare la fragilità della vita davanti alla potenza della natura.  È nel segmento della Sagra della primavera di Igor Stravinskij dove la storia della Terra viene raccontata dalla formazione del pianeta alla comparsa della vita, fino all’ascesa dei dinosauri. In questo scenario primordiale l’atmosfera si fa progressivamente più cupa fino alla catastrofe che porta alla scomparsa dei grandi rettili. L’oscuramento del cielo trasforma il paesaggio in uno scenario apocalittico e la sequenza culmina nella morte dei dinosauri, travolti da un ambiente ormai diventato invivibile, tra eruzioni vulcaniche, terremoti e cambiamenti climatici. Il sole che si nasconde segna la fine di un’era.

La scena dell’eclisse (vera) al momento della crocifissione di Gesù nel film ‘Barabba’Barabba

Chi invece utilizzò una vera eclisse, quella del 1961, per inserirla in un suo film fu Richard Fleischer in ‘Barabba‘, kolossal prodotto da Dino De Laurentiis e interpretato da Anthony Quinn. Si doveva mettere in scena la crocifissione di Gesù e il conseguente oscuramento del cielo per il quale ci si sarebbe dovuti affidare ai rudimentali effetti ottici di allora. Il regista invece sfruttò l’eclissi solare totale del 15 febbraio 1961, visibile in alcune zone dell’Italia. Le riprese furono organizzate nei pressi di Roccastrada, in provincia di Grosseto, e la scena della crocifissione girata mentre il Sole veniva realmente oscurato. Il risultato conserva ancora oggi qualcosa di impressionante. Non è soltanto il cielo che si oscura: è la luce dell’intero paesaggio che cambia. E per qualche minuto cinema e realtà si sovrappongono. Una delle rare occasioni in cui si è potuto contare non su un trucco, ma direttamente sulla straordinaria scenografia offerta dal cielo.

Lady Hawke 

C’è poi l’eclisse romantica di ‘Lady Hawke‘, il fantasy medievale diretto da Richard Donner nel 1985, che diventa il momento in cui si incontrano magia e destino. Al centro della storia due innamorati vittime di una maledizione: lui è costretto a trasformarsi in lupo durante la notte, lei in falco durante il giorno. Per un solo istante, però, esiste la possibilità di spezzare l’incantesimo: quando il sole e la luna si oscurano contemporaneamente durante un’eclissi. È proprio attorno a questo raro evento celeste che si concentra il momento decisivo della vicenda diventando la finestra temporale in cui i due protagonisti possono finalmente tornare entrambi esseri umani e ritrovarsi. Donner utilizza il fenomeno astronomico come un orologio del destino dove il cielo determina il momento in cui la maledizione può essere sconfitta. Eclissi come chiave stessa della storia d’amore, il breve intervallo in cui ciò che sembra impossibile può finalmente accadere.

Pitch black 

Concludiamo all’alba nuovo secolo. Proprio nel 2000 esce ‘Pitch Black‘, film di fantascienza con la futura star di Fast and Furious Vin Diesel nel ruolo del protagonista dove il fenomeno celeste non è soltanto una scena spettacolare ma una minaccia che incombe sull’intera storia. Dopo un atterraggio di fortuna su un pianeta sconosciuto, un gruppo di sopravvissuti scopre che quel mondo ha tre soli e che, per questo, è immerso in una luce quasi permanente. Ma l’apparente sicurezza dura soltanto fino all’arrivo di una rara eclissi, destinata a oscurare contemporaneamente tutti e tre gli astri. Ed è proprio allora che emerge il vero pericolo perché nelle profondità del pianeta vivono creature aliene che, come predatori notturni, aspettano il ritorno dell’oscurità. E quando arriva la notte totale, per i sopravvissuti comincia la vera battaglia per la vita. Da Méliès alle creature di ‘Pitch Black’, il cinema ha dunque guardato all’eclissi come a una porta verso qualcosa che non conosciamo. Buio e luce, paura e meraviglia, fine e rinascita: in quei pochi minuti in cui il giorno cambia volto c’è molto di ciò che il grande schermo ha sempre amato raccontare.