Modena, 12 agosto 2026 – Boicottare i distributori in autostrada, dove il carburante tocca i 2,5 euro al litro. A lanciare la provocatoria mobilitazione è Vincenzo Paldino, consigliere regionale e capogruppo dei ‘Civici con de Pascale’, coordinatore regionale di Progetto Civico Italia.
“Oggi a Modena e provincia per fare un pieno di diesel da 50 litri servono ben 104 euro, ben 20 euro in più rispetto all’anno scorso. Una situazione insostenibile – spiega il consigliere civico Paldino – che sta penalizzando la vita delle famiglie, spingendo molte di esse a rinunciare persino alle vacanze. Ed è così in tutta Italia”.
“L’attuale quadro dei prezzi alla pompa – aggiunge Paldino – rischia di gravare sui bilanci familiari per oltre 90 euro in più del solito solo per gli spostamenti estivi. Per non parlare poi delle aziende. Anche gli ultimi tagli sulle accise del Governo non hanno di fatto ridotto i prezzi, che aumentano di pari passo con le misure varate dall’esecutivo”.
“Boicottare i distributori sulle autostrade”
Paldino lancia quindi una proposta forte di mobilitazione: “Invito tutti i cittadini modenesi, ma non solo, a lanciare un segnale forte e chiaro: boicottare i distributori di carburante lungo le autostrade, dove i prezzi arrivano a superare l’assurda cifra di 2,50 euro al litro. Facciamo rifornimento fuori dalla rete autostradale. Scegliere le stazioni urbane o extraurbane è un atto di protesta concreto contro chi specula sulla vita delle famiglie”.
“Questo picco ingiustificato – prosegue il consigliere – non colpisce solo i singoli automobilisti, ma si riflette immediatamente sui costi di trasporto delle merci, gonfiando i prezzi dei prodotti che i cittadini acquistano ogni giorno al supermercato. Siamo di fronte a una speculazione in piena regola sulla pelle delle persone”.
Paldino non risparmia critiche alla gestione della crisi da parte del Governo: “Da marzo a oggi l’esecutivo Meloni ha bruciato ben 2 miliardi di euro in bonus e interventi tampone. Una cifra enorme che, nonostante lo stanziamento, non ha impedito ai prezzi di superare la soglia dei 2 euro al litro. Con quegli stessi fondi avremmo potuto finanziare, per esempio, un piano nazionale per la sanità pubblica, riducendo le liste d’attesa e assumendo il personale medico di cui i territori hanno disperatamente bisogno”.
“Servono riforme, non sprecare miliardi con decreti provvisori”
“È tempo che il Governo la smetta con i decreti provvisori che sprecano miliardi di denaro pubblico senza risolvere il problema alla radice. Servono riforme strutturali e misure definitive per calmierare i prezzi e bloccare le speculazioni una volta per tutte”, conclude il consigliere regionale dei Civici. Anche Federcosumatori, nei giorni scorsi, ha denunciato il forte aumento dei prezzi dei carburanti e soprattutto le anomalie e le enormi differenze che ci sono tra una zona e l’altra.