Una villa nella Pineta di Arenzano progettata come una barca

«Il padrone di casa, pittore e appassionato d’arte, aveva acquistato due opere nell’atelier di Sofia Cacciapaglia, che hanno dato la direzione per il disegno di tutto lo spazio, circa di 100 metri quadrati», continua Nespoli. Questi due pannelli sono diventati pareti di due “scatole”, architetture nell’architettura: da un lato si trova la cucina, al suo opposto un letto a nicchia, tutto su disegno. L’unica porta è quella del bagno in questo luminoso open space avvolto dagli alberi e dalla brezza. Gli arredi sono un paso doble tra ieri e oggi, un divanetto di Magistretti e un tavolino di Gardella dialogano bene con le reinterpretazioni di forme iconiche di Eligo Studio, come una tripolina o una sedia Chiavarina: «Ma stavolta l’intreccio della seduta è in corda da scalatore», ennesimo richiamo, sofisticato, a un materiale tecnico. A terra semplici piastrelle quadrate posate a motivi bicolore creano un tappeto che ricorda le cromie del mare. A soffitto una decorazione geometrica di pannelli bordati da acciaio color cioccolato enfatizza l’effetto cabanon. «In origine questo progetto era destinato a divenire la casa del custode nella tenuta dei proprietari, ma alla fine ai clienti è piaciuta così tanto che hanno deciso di passarci del tempo loro. E al custode abbiamo progettato un’altra residenza».

Una “scatola” con profili in iroko tinto cioccolato e luce a oblò ospita il letto su disegno faretti di Flos. Opera di...

Una “scatola” con profili in iroko tinto cioccolato e luce a oblò ospita il letto su disegno; faretti di Flos. Opera di Sofia Cacciapaglia. Le piastrelle a terra creano un decoro bicolore.Foto © Helenio Barbetta