Pisa, 16 agosto 2026 – Un intenso temporale su Siena sta mettendo a rischio il Palio. Non sarebbe la prima volta che il maltempo, come già accaduto di recente, ha costretto a posticipare la carriera a causa dell’impraticabilità del tufo. Basta guardare allo scorso Palio di Provenzano, vinto dall’Aquila, corso il 3 luglio anziché il 2.
Intorno alle 14 di oggi, proprio mentre la Piazza cominciava a riempirsi per assistere a una carriera attesissima, la pioggia ha iniziato a scendere lentamente per poi acquistare forza mettendo così seriamente a rischio il Palio. Fuori gli ombrelli e fuga dalla conchiglia per assicurarsi un riparo dagli scrosci che via via si sono fatti più intensi.

I palii rinviati negli ultimi anni
Andando indietro nel tempo, rimanendo negli anni Duemila, i palii rinviati sono stati quello del 16 agosto 2015 che è stato corso il 17 e vinto dalla Selva; quello del 16 agosto 2022, rinviato al 17 e vinto dal Leocorno; clamoroso il 2024 quando il Palio di Provenzano venne corso il 4 luglio anziché il 2 e vide l’Onda vincitrice, mentre quello dell’Assunta fu rinviato, sempre per maltempo al 17 agosto e fu vinto dalla Lupa. Il 2 luglio dell’anno scorso la pioggia portò via il tufo proprio il 1 luglio quindi la carriera si corse il giorno successivo e la contrada dell’Oca si aggiudicò il Palio. Ultimo in ordine temporale è quello di luglio 2026 che venne corso il 3 con Aquila vincitrice.
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Le previsioni
“Tempo molto variabile con alternanza di fase più perturbate ad altre asciutte e un calo termico generalizzato su valori prossimi alle medie”, questo aveva annunciato il 15 agosto Damiano Sonnini di ‘MeteoSiena24’. Domani è già prevista allerta gialla con temporali anche di una certa intensità in diverse zone della Regione, a cominciare dalla parte nord occidentale.
I fenomeni, anche di una certa intensità, potrebbero verificarsi soprattutto a partire dal primo pomeriggio. Maggiormente interessate le zone interne. Nell’allerta gialla della Regione si parla della possibilità di “eventi con effetti localizzati, anche intensi, potenzialmente pericolosi a scala locale, di difficile previsione spaziale e temporale, con effetti dipendenti dalle condizioni di vulnerabilità locali”.
