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Maurizio Perriello e Valeria Costantini
La coppia di avvocati romani era partita da Capo d’Orlando a Ferragosto, durante il volo verso Sibari si sono perse le loro tracce. A dare l’allarme sono stati i familiari, che attendevano i due domenica mattina
Sono partiti da Capo d’Orlando, nel Messinese, dopo aver trascorso il giorno di Ferragosto in Sicilia. Poi, durante il volo verso Sibari, si sono perse le loro tracce. A bordo dell’ultraleggero Tecnam P2008, disperso da domenica mattina mentre sorvolava il Tirreno cosentino, viaggiavano Carlo Arnulfo e Angela Buccico, avvocati romani di 64 e 56 anni.
I due erano arrivati in Sicilia per trascorrere alcuni giorni di vacanza. Domenica hanno lasciato il campo di volo di Capo d’Orlando a bordo dell’ultraleggero, diretti verso Sibari, nel territorio di Cassano allo Ionio. A dare l’allarme sono stati i familiari, preoccupati dopo aver perso i contatti con i due. È quindi scattato il piano di ricerca delle persone scomparse della Prefettura.
Chi sono i due avvocati romani dispersi
Come accennato, i dispersi sono due noti avvocati romani. Carlo Arnulfo, classe 1962, risulta iscritto all’Albo degli Avvocati di Roma dal 21 marzo 1991. È stato membro del Consiglio Giudiziario presso la Corte d’Appello di Roma per il quadriennio 2012-2016. Nella Capitale è molto noto, prima come penalista e in seguito come civilista, di recente ha assistito Rita Rusic nelle sue vicende giudiziarie, legate al patrimonio e alle opere d’arte dell’ex marito Vittorio Cecchi Gori.
La 56enne Angela Buccico, nata a Bari nel 1969 e residente a Matera, è figlia dell’ex senatore ed ex sindaco della città lucana, nonché membro del Csm, Emilio Nicola Buccico. La legale lavora presso lo studio di famiglia, fondato a Matera nel 1947 dal nonno Rocco Buccico e oggi organizzato tra Matera e Roma. Proprio Angela Buccico segue la sede della Capitale, dedicata prevalentemente agli affari civili.
L’ultima foto e il giallo del «transponder»
Come riferito dal Tgr Rai, l’ultimo segnale inviato dal monoplano risalirebbe alle 10.24, quando Angela Buccico avrebbe inviato a un familiare una fotografia del vulcano Stromboli durante il sorvolo. Da quel momento non sono risultati ulteriori contatti. E qui si apre un possibile giallo sulla presenza o meno del «transponder» a bordo del velivolo: è anche plausibile un guasto proprio all’apparecchio che dovrebbe segnalare la posizione dell’ultraleggero. Approfondimenti anche sull’eventuale piano di volo del mezzo che avrebbe aiutato nella sua individuazione.
Anche i droni per le ricerche tra Fuscaldo e Falconara
Dalla serata di ieri, 16 agosto, i vigili del fuoco del Comando di Cosenza sono impegnati nelle ricerche, concentrate soprattutto nell’entroterra dell’Alto Tirreno cosentino, tra Fuscaldo e Falconara Albanese. Le squadre stanno battendo il territorio mentre dall’alto opera l’elicottero Drago 165 del Reparto volo dei vigili del fuoco di Salerno. Alle ricerche partecipano anche mezzi dell’Aeronautica Militare e del Sagf, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. L’ipotesi seguita è, al momento, quella di un incidente verso terra,
In campo anche i droni, con personale Sapr abilitato all’utilizzo dei sistemi aerei a pilotaggio remoto, utilizzati per ampliare la ricognizione nelle aree più difficili da raggiungere. Le operazioni proseguono senza sosta e comprendono anche verifiche in mare, anche se l’ipotesi che l’ultraleggero possa essere precipitato in acqua viene ritenuta meno probabile dai soccorritori. Il velivolo, infatti, procedeva sotto costa e un eventuale incidente in mare avrebbe potuto essere notato dai numerosi bagnanti presenti lungo il litorale calabrese.
La pista dalle celle telefoniche
Per individuare la possibile posizione dell’ultraleggero vengono utilizzate anche tecnologie specifiche per localizzare i telefoni cellulari. I vigili del fuoco stanno effettuando verifiche attraverso sistemi Imsi Catcher, strumenti utilizzati per individuare e triangolare la posizione dei telefoni cellulari anche in assenza di una normale copertura di rete.
I precedenti agganci delle celle telefoniche hanno consentito di restringere la zona di ricerca tra Fiumefreddo e Fuscaldo. L’ultimo contatto, secondo quanto si apprende, sarebbe stato registrato da una cella nella località Sannati, nel territorio di Fuscaldo.
Al momento, però, dell’ultraleggero e dei due occupanti non è stata trovata alcuna traccia. Le ricerche proseguiranno per tutta la giornata, con l’impiego coordinato di squadre a terra, droni ed elicotteri per cercare di individuare il Tecnam P2008 e fare luce su cosa sia accaduto.
Velivolo atteso domenica mattina in Calabria
Dalle verifiche è emerso che il velivolo era partito alle 9.30 di domenica mattina dal campo volo di Capo d’Orlando (Messina) ed era atteso nell’aviosuperficie di Sibari (Cassano allo Ionio) per le 10.30-11. Ai comandi del velivolo c’era Arnulfo. I due erano arrivati nell’aviosuperfice Sibari Fly giovedì scorso, per ripartire poco dopo alla volta di Capo d’Orlando. «Quando è partito – ha riferito il presidente della struttura Mario Varca – mi ha detto che sarebbe andato in Sicilia per il Ferragosto. Quando torno, ha aggiunto, passiamo una giornata qua insieme».
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17 agosto 2026 ( modifica il 17 agosto 2026 | 17:04)
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