di
Antonella Gasparini e Rebecca Luisetto

È successo in provincia di Venezia. Tania Terrin, 39 anni, trovata morta in casa. A ucciderla sarebbe stato l’ex Dino Keber, 43 anni

Ha ucciso l’ex compagna e subito dopo si è tolto la vita. I carabinieri sono alle prime fasi di un’indagine per omicidio-suicidio scattata al ritrovamento dei corpi di un uomo e una donna, la sera di domenica 16 agosto, nella zona della Riviera del Brenta, in provincia di Venezia. L’uomo, Dino Keber di 43 anni, avrebbe ucciso la ex fidanzata la sera di Ferragosto: la vittima è Tania Terrin, 39 anni, trovata morta nella sua casa di Camponogara dopo essere stata soffocata. L’uomo dopo averla uccisa sarebbe rientrato a Dolo, dove viveva, e si è tolto la vita.

Le indagini

I carabinieri di Camponogara e i colleghi del reparto investigativo stanno ricostruendo i fatti, comprese le cause del decesso dei due, che in passato avevano condiviso una relazione di coppia. Da accertare anche gli orari, i percorsi e il contesto in cui è originato il delitto. Al termine della loro relazione, la donna avrebbe denunciato l’uomo che aveva ricevuto un ammonimento dal questore. Negli ultimi tempi sembrava esserci stata una fase di calma dopo i provvedimenti di allontanamento scattati nei confronti del 43enne.



















































L’incontro qualche giorno fa

Il primo corpo individuato è stato quello dell’uomo che si è impiccato in una casa di zona Sambruson nel comune di Dolo. Nel frattempo la madre della donna ha contattato i carabinieri perché la figlia non rispondeva al telefono: gli inquirenti sono quindi entrato nell’abitazione di Camponogara, trovandola ormai morta. Il medico legale ha stabilito che le causa del decesso dovrebbe essere per strangolamento. A quanto raccontano gli amici i due si erano trovati alcuni giorni fa per mangiare una pizza insieme e l’uomo era apparso tranquillo. 

Il tentativo di strangolamento

Stando a quanto trapela, poi, lo scorso aprile Keber aveva già tentato di strangolare la donna: per questo la vittima aveva presentato querela ai carabinieri con tanto di certificato medico. A giugno il questore di Venezia aveva emesso un ammonimento nei confronti dell’uomo con obbligo di stare lontano dalla trentanovenne. I carabinieri quando sono arrivati nell’abitazione della donna hanno trovato la porta chiusa e non c’erano segni di effrazione, il che fa presumere che lei l’abbia fatto entrare nell’appartamento.

Il 43enne era un grande appassionato di motori e lavorava come meccanico nella sua officina, a pochi passi dall’abitazione dove risiedeva. Proprio all’interno dell’edificio dove sistemava automobili e motociclette si è tolto la vita. La donna era anche lei impiegata nello stesso settore.


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17 agosto 2026 ( modifica il 17 agosto 2026 | 17:36)