Due vecchi amici, due percorsi artistici differenti e un territorio che, attraverso la pittura e la fotografia, diventa terreno comune di ricerca. Nasce da qui “Affinità – la pittura incontra la fotografia”, la mostra che dal 25 al 31 agosto 2026 sarà ospitata ad Asiago, nella Sala della Reggenza dell’Unione Montana “Spettabile Reggenza dei 7 Comuni”.

Protagonisti dell’esposizione sono la pittrice Loredana Scapin e il fotografo Sergio Dalle Ave “Kelly”, entrambi originari di Asiago e legati da una lunga amicizia oltre che da una sensibilità artistica che, pur esprimendosi attraverso strumenti molto diversi, presenta sorprendenti punti di contatto.

L’inaugurazione è in programma martedì 25 agosto alle 17.30, con la presentazione di Francesca Chiesa. La mostra sarà poi visitabile fino al 31 agosto, con apertura dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

Il titolo scelto per l’esposizione ne sintetizza il senso. Le “affinità” tra Scapin e Dalle Ave non riguardano infatti soltanto il risultato estetico delle loro opere, ma soprattutto il modo di osservare e interpretare ciò che li circonda. Al centro c’è in particolare l’Altopiano dei Sette Comuni, con i suoi profili, i cambiamenti della luce, le stagioni e le geometrie naturali che ne definiscono il paesaggio.

Entrambi tendono a liberare l’immagine dal superfluo. La realtà viene progressivamente ridotta a campiture di colore, linee, volumi e contrasti di luce, fino a raggiungere in alcuni lavori una dimensione quasi astratta. Fotografia e pittura finiscono così per avvicinarsi, non attraverso l’imitazione reciproca, ma attraverso una comune ricerca dell’essenziale.

Gli artisti 

Per Loredana Scapin, nata ad Asiago e oggi residente a Vienna, il rapporto con il paesaggio altopianese accompagna da tempo la ricerca artistica. Architetto d’interni, interior designer e pittrice, si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Venezia, frequentando la Masterclass di Emilio Vedova, per poi trasferirsi nella capitale austriaca e completare la propria formazione all’Akademie der Bildenden Künste Wien.

Dalla fine degli anni Novanta ha partecipato a mostre personali e collettive in Italia e Austria. Tra le esperienze del suo percorso figura anche “BOSCHI”, esposizione realizzata nel 2001 al Museo Palazzon con il patrocinio del Comune di Lusiana.

Partita da soggetti prevalentemente naturalistici e dall’utilizzo dell’acquerello, Scapin ha progressivamente sviluppato un linguaggio nel quale il dato reale diventa sempre più un punto di partenza. Il paesaggio dell’Altopiano viene scomposto e reinterpretato attraverso una personale ricerca cromatica, con forme che tendono all’astrazione pur conservando il legame con ciò che le ha generate.

Anche nella fotografia di Sergio Dalle Ave il paesaggio non è semplicemente documentato, ma trasformato attraverso lo sguardo. Nato ad Asiago nel 1955, Dalle Ave si avvicina alla fotografia già intorno ai quindici anni partecipando a un corso organizzato in Patronato dal fotografo asiaghese Sandro Brazzale. Poco dopo apprende da un amico le tecniche di sviluppo e stampa in camera oscura e, mettendo da parte il denaro necessario per acquistare la prima macchina fotografica, inizia un rapporto con l’immagine destinato ad accompagnarlo per tutta la vita.

Tra i primi riferimenti artistici ci sono Franco Fontana e Luigi Ghirri, scoperti attraverso le riviste fotografiche e apprezzati soprattutto per l’uso del colore e per l’essenzialità della composizione. Elementi che continuano a essere riconoscibili anche nel suo modo di fotografare: paesaggi rarefatti, geometrie, forme astratte, accostamenti cromatici e una particolare attenzione alla luce.

Per Dalle Ave, tuttavia, la fotografia rimane soprattutto una questione di istinto. La tecnica ha un ruolo importante, ma viene dopo la capacità di riconoscere e fermare un momento irripetibile. L’Altopiano entra nei suoi scatti attraverso le curve delle colline, i colori che mutano con le stagioni, i paesaggi innevati ridotti quasi a pochi segni e la ricerca di luoghi nascosti o dimenticati.

Alla ricerca artistica personale si affianca una lunga esperienza professionale. Dal 1973 al 2018 Dalle Ave ha lavorato presso l’INAF di Padova-Asiago come fotografo, occupandosi dell’acquisizione, elaborazione e stampa di immagini astronomiche destinate a pubblicazioni scientifiche e attività di divulgazione. Con l’arrivo del digitale ha progressivamente integrato le nuove tecnologie, assumendo anche mansioni grafiche nel campo della didattica e della comunicazione scientifica.

Nella sua visione la fotografia diventa anche un mezzo per “parlare di sé senza parole”: un’immagine contiene inevitabilmente qualcosa di chi l’ha realizzata, ma può assumere significati diversi negli occhi di chi la osserva.

È proprio su questo terreno che fotografia e pittura finiscono per incontrarsi in “Affinità”. Non una semplice esposizione affiancata di due autori, dunque, ma un confronto tra modi diversi di trasformare la realtà, accomunati dalla volontà di andare oltre la sua rappresentazione immediata.

La mostra è realizzata con la collaborazione dell’Associazione culturale Gruppo Arte Insieme e del Club Fotografico Altopiano 7 Comuni, con il patrocinio dell’Unione Montana Spettabile Reggenza dei 7 Comuni e della Città di Asiago.

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