ROVIGO – Il rugbista rodigino Giovanni Visentin porta Quade Cooper sì, proprio la star internazionale di rugby australiano, 38 anni, mediano d’apertura, 70 presenze con l’Australia, vice campione del mondo 2015 al campo del Rugby Bologna e realizza il sogno dell’intera squadra rossoblù.
Giovanni, 26 anni e il fratello minore Luca, 24 anni, si sono trasferiti da Rovigo a Bologna per studiare rispettivamente ingegneria gestionale e ingegneria meccanica. Ora Giovanni fa consulenza applicativa e Luca è professore di laboratorio all’Iti Belluzzi Fioravanti, a Bologna. Figli di Pierpaolo Visentin, giocatore del San Sisto che poi ha militato nel Rugby Frassinelle, sono cresciuti nel vivaio della Monti Rovigo Junior fino all’Under 18 specializzandosi poi Giovanni nel ruolo di terza linea e Luca in quello di mediano di mischia/ala.

APPROFONDIMENTI







Immaginate ora, con tutto questo background rugbistico, di essere su Instagram e vedere che uno dei vostri idoli rugbistici, Cooper appunto, si trova proprio a Bologna, la cui squadra è alla ricerca di un’apertura di spessore per affrontare al meglio la promozione in Serie A2, inserita nello stesso girone del Badia. A quel punto Giovanni commenta il post aggiornando Cooper, personaggio social con 540.000 follower su Instagram, che la squadra è alla ricerca di un’apertura e lui risponde usando l’emoticon della bandiera italiana e dell’atleta che alza la mano, come a candidarsi.

IL RACCONTO

«Con il profilo della squadra racconta Visentin gli abbiamo scritto dicendo che lo avremmo aspettato al campo per la prima giornata di allenamento della stagione e per un in bocca al lupo. Quade ha risposto subito chiedendo se qualcuno avesse un paio di scarpini da prestargli. Sul gruppo whatsapp della squadra è scoppiata l’euforia: molti ragazzi sono tornati prima dalle ferie per venire a vedere Cooper al Bologna Rugby».
Il campione dei Wallabies, però, non si è più fatto sentire. I ragazzi si sono ritrovati al campo del Bologna lo scorso lunedì per iniziare la pre season. Intorno alle 19.10, mentre erano tutti in palestra per una sessione di fitness, Visentin riceve una chiamata degli allenatori Andrea Balsemin e Matteo Taddia che gli chiede di accogliere Quade Cooper all’ingresso del campo. «Pensavo mi prendesero in giro racconta – poi ho capito che non scherzavano. Nel frattempo in palestra fra i ragazzi si era creato un clima di euforia misto a panico, nessuno sapeva bene come comportarsi. Sono andato ad accogliere Cooper, un suo amico e un amico di suo padre, con i quali è in vacanza in Italia questa settimana. Quade è stato fantastico, si è presentato con tutti, ha fatto due chiacchiere noi e abbiamo notato che è proprio umilissimo e con i piedi per terra».

UNA FAMIGLIA

Dopo il primo momento di conoscenza, i ragazzi e il campione che debuttò coi Wallabies proprio a Padova nel 2008 contro l’Italia, sono passati alle azioni in campo. «Ci siamo messi a fare due passaggi di riscaldamento conclude Visentin – Abbiamo giocato al tocco e successivamente gli abbiamo chiesto se volesse proporre qualcosa concludendo con un ultimo giochino semplice, ma ad alta intensità. Alla fine di questa breve sessione di allenamento ci ha ringraziato e ha detto che la cosa bella del rugby è che ovunque tu vada nel mondo, trovi sempre una famiglia pronta ad accoglierti».
È proprio vero, il rugby con i suoi valori può farti sentire sempre a casa e aiutarti a realizzare i tuoi sogni.