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Redazione Buone Notizie

Acampora, papà di un ragazzo autistico, racconta sui social l’intolleranza di alcune persone che non accettano la diversità. «Parlo con le persone ignoranti perché dall’ignoranza si può guarire. Non con quelle cattive, perché dalla Cattiveria è più difficile guarire»

Mentre il parlamentare Davide Faraone ha scelto le pagine del Corriere per raccontare i commenti cattivi alle foto pubblicate che lo ritraggono in vacanza insieme alla figlia autistica, un altro papà di ragazzo autistico, Nico Acampora, fondatore dei ristoranti PizzAut, martedì scorso si era affidato ai social per raccontare la stessa fatica. «Succede anche adesso in spiaggia in questi giorni. Quando Leo inizia muoversi su e giù, a parlare ad alta voce con il vento e a ridere con il vento, le persone vicino a noi commentano sotto gli ombrelloni, bisbigliano gli adulti mentre i più piccoli lo indicano e dicono “guarda quello” nella migliore delle ipotesi. In passato, quando succedeva, quando Leo parlava al vento, mi incupivo, diventavo triste…anche perché le persone intorno a noi, allora come ora, lo guardavano male. Adesso ho imparato ad ascoltare meglio mio figlio, ho imparato ad ascoltare il vento insieme a lui…ed anche la mia tristezza ha imparato ad inseguire il vento insieme a Leo…e vola via. Rimangono quelle voci di sottofondo, quelle sotto gli ombrelloni, ma sono decisamente meno affascinanti della voce del Vento che parla con Leo». Aggiunge Nico Acampora parlando con la redazione di Buone Notizie: «Io non mi arrabbio mai con le persone ignoranti, a loro cerco di spiegare quello che non conoscono,  perché dall’ignoranza si può guarire.  Di solito discuto animatamemte oppure lascio perdere del tutto con le persone cattive, perche dalla Cattiveria è più difficile guarire, a volte impossibile».

Il post ha avuto tantissimi commenti ma in questo caso di altri genitori che hanno condiviso la stessa fatica: «Come ti capisco, io ancora oggi sento la gente che dice sottovoce “ma la madre non riesce a farlo stare zitto?”», ha scritto ad esempio una mamma. E al post di Nico sono piovuti like di affetto e incoraggiamento. Miryam scrive: «Io ho 34 anni e autismo di livello uno, sono privilegiata perché non ho difficoltà sociali e lavorative, ho trovato chi risuona con me. Nei miei momenti più intimi, che spesso possono essere espressi davanti a tutto, parlo da sola come Leo, per regolare le mie emozioni. Lo sanno tutti, anche al lavoro, la prendono come una mia caratteristica. È bello parlare col vento, in modi misteriosi ti risponde sempre e se tuo figlio non ha la voce per potersi difendere, fai tu le veci del vento».



















































20 agosto 2026 ( modifica il 20 agosto 2026 | 16:55)