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«Invidio le donne il cui unico lavoro è parlare con te e apparire belle. Voglio quel lavoro!!». Era il 2023 quando Natalie Harp, oggi assistente personale del presidente americano Donald Trump, scriveva al tycoon questo messaggio.

Nelle lettere, il cui contenuto è stato rivelato integralmente dal Daily Beast, emerge tutta la dedizione di Harp che ammette di non sentirsi «degna» di uno come lui. «Tu sei tutto ciò che conta per me», scrive Harp a Trump, «non voglio mai deluderti».


APPROFONDIMENTI

Le lettere sono giunte al giornale sotto forma di fogli stampati, dove è riportata quella che sembra essere la firma (a mano) di Harp, subito dopo la dicitura “With all my heart, Natalie”.

«Mi mancano i giorni in cui mi chiamavi e parlavamo del più e del meno»,scrive Harp, allora 31enne. Nelle lettere, parla di se stessa utilizzando anche lo pseudonimo con cui è conosciuta alla Casa Bianca, “la stampante umana”, e ringrazia il presidente per il tempo trascorso insieme: «Potevo prendermi il tempo per godermi una bella conversazione e, nonostante ciò, riuscire a completare tutto il lavoro a fine giornata. Anzi, avevo persino tempo per lunghe passeggiate mattutine e serali, godendomi ogni alba e ogni tramonto». Sempre nella stessa lettera si legge «Per favore, quando fallirò me lo dirai? Hai il diritto assoluto di insultarmi, se necessario, quando me lo merito, perché nessuno mi conosce o si preoccupa di me più di te».

La rapida ascesa di Harp nell’entourage di Trump si è distinta sin dal suo ingresso nello staff nel 2022 per la sua forte dedizione al presidente.

Nello specifico, Harp si occupa di pubblicare i post sui social del presidente e rispondere alle “fake news” sul suo conto, che poi stampa e consegna direttamente a Trump. Per questo, secondo i media statunitensi, viene chiamata in questo modo.Chi è Natalie Harp

Trentacinque anni, ex conduttrice televisiva dichiaratamente conservatrice, Natalie Harp è l’assistente “ombra” del presidente americano Donald Trump. È stata una delle poche a salire con lui sull’aereo militare all’aeroporto di Ankara, lasciando il segretario di Stato, quello del Tesoro e la portavoce della Casa Bianca a bordo dell’Air Force One. 

Poco tollerata anche dallo staff della Casa Bianca, nell’ultimo periodo Harp è diventata una presenza sempre più assidua al fianco del presidente, che l’aveva definita come «l‘unica che mi vuole bene come mia moglie e i miei figli». In seguito alle dichiarazioni, i media americani erano persino arrivati a pensare che lei potesse essere la vera First Lady, spodestando Melania della quale da diversi mesi non c’è più traccia.


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