Può un’infiammazione che dura a lungo favorire lo sviluppo di un tumore? In alcuni casi sì. E il motivo è legato proprio ai meccanismi che il nostro organismo utilizza normalmente per difendersi e riparare i tessuti.

L’infiammazione, infatti, non è di per sé un nemico. È una risposta fondamentale contro infezioni e danni. Il problema può nascere quando questa risposta non si spegne e diventa cronica.

Il legame con il cancro era stato intuito già nell’Ottocento. Nel 1863 il patologo tedesco Rudolf Virchow osservò cellule immunitarie all’interno dei tessuti tumorali e ipotizzò una relazione tra infiammazione e sviluppo dei tumori.

Oggi sappiamo che quella relazione esiste ed è molto più complessa di quanto si potesse immaginare.

Cosa succede quando l’infiammazione non si spegne

Durante una risposta infiammatoria le cellule immunitarie producono numerose sostanze per contrastare il danno e favorire la riparazione dei tessuti.

Se il processo continua a lungo, però, alcune molecole possono contribuire a danneggiare il DNA. Tra queste ci sono le specie reattive dell’ossigeno e dell’azoto che, in condizioni di infiammazione persistente, possono favorire stress ossidativo e alterazioni cellulari.

Anche citochine e fattori di crescita, normalmente indispensabili alla guarigione, possono contribuire, in un ambiente infiammatorio cronico, alla proliferazione e alla sopravvivenza di cellule alterate.

Questo non significa che avere un’infiammazione porti necessariamente a sviluppare un tumore. Significa invece che alcune condizioni caratterizzate da infiammazione cronica sono associate a un aumento del rischio di specifiche neoplasie.

È quanto accade, per esempio, nelle malattie infiammatorie croniche intestinali, associate a un maggiore rischio di tumore del colon-retto. Altri esempi riguardano l’infezione persistente da Helicobacter pylori per il tumore gastrico e le epatiti virali croniche per il tumore del fegato.

Il tumore non è solo una massa di cellule

Una delle grandi scoperte dell’oncologia riguarda il microambiente tumorale, indicato con la sigla TME.

Un tumore, infatti, non è semplicemente un insieme di cellule malate. Intorno alle cellule tumorali troviamo vasi sanguigni, fibroblasti, molecole di segnalazione e numerose cellule del sistema immunitario. È un vero e proprio ecosistema.

Ed è qui che avviene qualcosa di sorprendente: il tumore può sfruttare alcune componenti della risposta immunitaria a proprio vantaggio.

Determinate popolazioni di macrofagi e altre cellule immunitarie possono essere condizionate dai segnali presenti nel microambiente e contribuire alla sopravvivenza del tumore, alla formazione di nuovi vasi sanguigni e, in alcuni contesti, alla sua capacità di invadere i tessuti circostanti.

Allo stesso tempo, il microambiente tumorale può ostacolare l’azione dei linfociti T, cellule fondamentali della risposta immunitaria contro il cancro.

Da questa scoperta alle nuove terapie

Comprendere il complesso dialogo tra tumore e sistema immunitario ha contribuito a una delle grandi rivoluzioni dell’oncologia moderna: la immunoterapia.

Gli inibitori dei checkpoint immunitari, oggi utilizzati contro diversi tipi di tumore, agiscono rimuovendo alcuni dei “freni” che limitano l’attività delle cellule immunitarie. In pazienti e tumori selezionati, questo può consentire ai linfociti T di riconoscere e attaccare più efficacemente le cellule tumorali.

La ricerca sta inoltre studiando come intervenire sulle componenti infiammatorie del microambiente per rendere le terapie ancora più efficaci.

A oltre 160 anni dall’intuizione di Virchow, il messaggio che emerge è sempre più chiaro: il tumore non cresce isolato, ma all’interno di un ecosistema con cui comunica continuamente.

Capire come interrompere il dialogo tra cellule tumorali, infiammazione e microambiente è oggi una delle frontiere più importanti della ricerca oncologica.

Fonti

  • National Cancer Institute (NCI), Chronic Inflammation
  • Hanahan D., Hallmarks of Cancer: New Dimensions, Cancer Discovery, 2022;12:31-46
  • American Association for Cancer Research (AACR), Cancer Hallmarks – Tumor-Promoting Inflammation
  • National Cancer Institute (NCI), approfondimenti su immunoterapia e immune checkpoint inhibitors