Un uomo di 85 anni è morto a Pavia, una turista torinese è ricoverata in Puglia e in Abruzzo è stato confermato un terzo caso. Sono gli ultimi aggiornamenti della West Nile in Italia, mentre la stagione entra nella fase in cui la circolazione del virus richiede maggiore attenzione.
Il quadro nazionale resta quello dell’ultimo bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità: 312 infezioni confermate e 13 decessi al 19 agosto, con il virus rilevato in 60 province di 16 regioni.
Dalla Lombardia all’Abruzzo, i nuovi casi
La Lombardia conta 84 casi confermati. Milano è la provincia più interessata con 28, seguita da Cremona con 17 e Mantova con 10.
A Cremona 8 dei 17 casi diagnosticati sono forme neuro-invasive, quelle più serie, mentre 6 hanno provocato febbre e 3 sono stati scoperti in persone senza sintomi.
A Pavia, dove i casi segnalati sono sei, nelle ultime ore è arrivata la notizia del decesso di un uomo di 85 anni ricoverato al Policlinico San Matteo.
Nuovi casi emergono anche più a sud. Una turista proveniente da Torino e in vacanza a Margherita di Savoia è ricoverata nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Bisceglie.
In Abruzzo i casi salgono a tre. L’ultimo riguarda una donna di 67 anni residente in provincia di Pescara e ricoverata a Chieti. È in corso l’indagine epidemiologica per capire dove possa essere avvenuta l’infezione.
Perché fine estate è un periodo delicato
La West Nile non passa direttamente da una persona all’altra. A trasmetterla è soprattutto Culex pipiens, la comune zanzara presente nelle nostre città e campagne.
Il virus circola principalmente tra uccelli e zanzare. Quando una zanzara infetta punge una persona può trasmetterle il virus.
Ed è proprio tra agosto e settembre che storicamente la trasmissione può rimanere particolarmente sostenuta. Non significa che sia possibile prevedere oggi il giorno del “picco”, ma che le prossime settimane restano importanti per la prevenzione.
La zanzara che punge quando arriva la sera
Conoscere le abitudini della Culex aiuta a difendersi. A differenza della zanzara tigre, molto attiva anche durante il giorno, la zanzara comune tende a pungere soprattutto dal crepuscolo e durante la notte.
Per questo passeggiate serali, cene all’aperto e permanenza in giardino sono momenti nei quali conviene prestare maggiore attenzione.
Quali repellenti funzionano davvero
Non tutti i prodotti contro le zanzare offrono la stessa protezione. È importante scegliere repellenti autorizzati, controllando l’etichetta e seguendo le indicazioni per età, modalità e frequenza di applicazione.
Tra i principi attivi di efficacia documentata ci sono DEET, icaridina, IR3535 e PMD, quest’ultimo derivato dall’eucalipto citriodora.
Se si utilizza anche una crema solare, la protezione solare va applicata prima, lasciandola assorbire, e successivamente il repellente.
La prevenzione comincia dall’acqua
C’è poi una misura semplicissima che può fare la differenza: eliminare l’acqua stagnante.
Sottovasi, secchi, annaffiatoi e altri piccoli contenitori possono diventare luoghi nei quali le zanzare depongono le uova. Dove l’acqua non può essere eliminata, come alcune caditoie e tombini privati, possono essere utilizzati larvicidi autorizzati seguendo scrupolosamente le istruzioni.
Zanzariere integre e abiti lunghi e non aderenti completano la protezione.
Non esiste ancora un vaccino West Nile per uso umano. Per questo, mentre la sorveglianza sanitaria segue l’evoluzione dei casi, la prima barriera contro il virus rimane evitare la puntura della zanzara che lo trasmette.

Fonti
- Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro, Sorveglianza dei casi umani di West Nile e Usutu virus in Italia, Report n. 4, 20 agosto 2026.
- Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro, Febbre West Nile: trasmissione, sintomi e prevenzione.
- Regione Lombardia – Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026, settimana 33, 20 agosto 2026.
- La Provincia Pavese / Repubblica Milano, 22 agosto 2026 – decesso per West Nile a Pavia.
- ASL Pescara, 22 agosto 2026 – caso confermato in una donna residente in provincia di Pescara.
- Autorità sanitarie territoriali / Comune di Margherita di Savoia, 22 agosto 2026 – caso West Nile nel Nord Barese.
- Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana – aggiornamenti epidemiologici West Nile.