L’iPhone pieghevole piace per il formato, la qualità costruttiva e il software. Lo dice chi l’ha avuto tra le mani e ne ha parlato con Mark Gurman.

La notizia di oggi sul cosiddetto Apple Ultra parte da qui o, meglio, dal fatto che il dispositivo è già sostanzialmente pronto, al punto da essere in circolazione anche fuori dai laboratori di Apple, probabilmente nelle mani di beta tester che, come accaduto per precedenti dispositivi, hanno il compito di sperimentarlo nella vita di tutti i giorni.

Chi lo ha provato apprezza soprattutto il modo in cui l’iPhone pieghevole sta in tasca quando è chiuso e la sensazione restituita dalla cerniera.

Piace soprattutto il formato

Il principale elemento di interesse è il meccanismo di apertura, uno dei punti più delicati di qualsiasi smartphone pieghevole. Nell’interpretazione di Apple sarebbe solido e convincente, un aspetto decisivo per un prodotto di questo tipo, dove robustezza e durata sono tra le principali preoccupazioni degli utenti.

Apple lavora da tempo proprio su questo elemento e sulla riduzione della piega centrale del display, tanto da aver studiato una combinazione di cerniera in Liquid Metal, struttura del display e adesivi specifici per ridurre al minimo quello che resta uno dei punti deboli della categoria.

Una volta aperto, il dispositivo mostra un layout delle app simile a quello di iPad, una struttura che permette di sfruttare la superficie aggiuntiva invece di limitarsi ad allargare l’interfaccia dell’iPhone.

Il grande display interno diventa così utile per video, giochi, videochiamate e produttività, avvicinando il dispositivo più a un piccolo tablet tascabile che a un semplice iPhone con uno schermo più grande.

iPhone pieghevole, ecco in un filmato dello Youtuber querelato da Apple - macitynet.itiPhone pieghevole – ricostruzione
Un grande mirino fotografico

Tra gli aspetti apprezzati ci sarebbe anche l’uso del display interno come grande mirino fotografico.

Proprio sulla fotocamera, però, emerge uno dei principali compromessi: il primo iPhone pieghevole dovrebbe arrivare senza teleobiettivo.

Considerando un prezzo superiore ai 2.000 dollari, potrebbe essere una rinuncia difficile da accettare per chi si aspetta il sistema fotografico più completo disponibile su un iPhone.

Apple avrebbe inoltre scelto Touch ID al posto di Face ID, probabilmente con il sensore integrato nel pulsante laterale. È una soluzione già emersa nelle indiscrezioni sulle caratteristiche tecniche attese di iPhone Ultra e che permetterebbe di ridurre lo spazio occupato dal sistema di autenticazione all’interno di una scocca particolarmente sottile.

Qui sorge qualche perplessità, visto che Face ID è ormai lo standard sugli iPhone. Ma non va dimenticato che, al momento del suo debutto, l’abbandono del lettore di impronte digitali fu considerato da alcuni utenti un passo indietro.

Apple arriva molto tardi

Che tutto questo possa bastare ad affermare iPhone Ultra rispetto alla concorrenza è ancora da vedere. Apple entra in una categoria che Samsung, Huawei e Google sviluppano da anni.

I pieghevoli sono ormai molto più maturi rispetto ai primi modelli del 2019: sono diventati più sottili, più leggeri e più robusti, mentre Android ha imparato a sfruttare meglio i grandi display interni.

Samsung è già arrivata all’ottava generazione e i nuovi modelli mostrano quanto sia cambiato il settore. Il Galaxy Z Fold8 punta proprio su un formato più largo, sulla riduzione della piega e su un’interfaccia orientata a multitasking e produttività, andando a presidiare in anticipo lo stesso terreno sul quale vuole entrare Apple.

Restano però anche problemi strutturali del spronato. Persino sui modelli più recenti cerniera, polvere, delicatezza del display e riparabilità continuano a rappresentare punti critici, dimostrando quanto sia difficile realizzare un pieghevole realmente robusto.

Amche se Apple arriva quindi con diversi anni di ritardo può però contare sulla sua enorme base di utenti e sulla capacità di portare una tecnologia già esistente davanti a un pubblico molto più vasto, contribuendo ad allargare una nicchia che nel 2025 rappresentava circa l’1,6% delle spedizioni mondiali di smartphone.

La Cina può diventare decisiva

Un terreno particolarmente importante sarà la Cina, uno dei mercati chiave per il nuovo modello. Qui Huawei e gli altri produttori locali hanno utilizzato nuovi form factor e design più aggressivi per rafforzarsi nella fascia premium.

È proprio qui che il nuovo pieghevole potrebbe diventare particolarmente importante per Apple: non soltanto un nuovo iPhone, ma un prodotto capace di competere sul terreno dell’innovazione visibile, quello sul quale negli ultimi anni i produttori cinesi hanno costruito una parte crescente della loro forza.