Cresciuto nel quartiere della Stanga, è arrivato a scalzare dalle classifiche nomi come Fabri Fibra. Il blitz della polizia nel mezzo del tour estivo

Oltre un milione di follower su Instagram, un posto tra gli artisti più ascoltati in streaming e una successo che lo ha portato dagli esordi a Padova a diventare uno dei nomi di punta della scena urban italiana. Da sabato 22 agosto nel curriculum del trapper padovano Tony Boy, 26 anni, c’è un «incidente di percorso»: è stato perquisito e arrestato dalla polizia nella villetta presa in affitto a Milano. L’accusa è detenzione di armi clandestine e spaccio, dopo il ritrovamento in casa di una pistola con matricola abrasa, quattro grammi di cocaina; otto di hashish; uno di marijuana e un bilancino di precisione. Al suo milione di follower il cantante ha trasmesso la perquisizione live, fatto che gli è costato la denuncia per trattamento illecito di dati. Ora si trova a San Vittore, in attesa di convalida, nel bel mezzo del suo tour estivo partito da Bassano del Grappa l’11 luglio scorso. La prossima data è prevista il 27 agosto a Palermo ma il sindaco Roberto Lagalla ha preso le distanze dal cantante con una nota: «Attendiamo gli sviluppi dell’autorità giudiziaria e le determinazioni degli organizzatori, riservandoci ogni valutazione di competenza dell’Amministrazione».

Cresciuto a Padova

Tony Boy – vero nome Antonio Hueber – è nato a Padova nel 1999. Padre italiano e madre ceca, è cresciuto nel quartiere della Stanga. Ha iniziato a fare musica da adolescente, fino all’esordio nel 2018 con il singolo «Adesso». Nel 2019 esce invece l’EP «Non c’è futuro». È l’inizio di una carriera che lo ha portato a pubblicare quattro album diventando uno dei nomi più conosciuti della scena italiana, capace di unire la provincia veneta e Milano, raccontando con il linguaggio del rap un percorso personale e artistico, fatto di slanci, vulnerabilità, potenza e stile.



















































Gli album

C’è il doppio platino «Umile», poi «Nostalgia» (Export)», «Uforia» (in grado di scalzare in classifica un mostro sacro come Fabri Fibra), e «Trauma», uscito a sorpresa all’inizio del 2026. Il suo pubblico lo ha incoronato «Goat», Greatest of all times, il più grande di tutti i tempi: ha costruito la sua fanbase a partire dai piccoli club, collaborando con nomi come Glocky, Simba La Rue, Shiva, Lazza, Guè, Astro, Kevin Mopao e Thasup, arrivando a mettere a segno sold out in serie nei palazzetti. Ha avuto una figlia dall’influencer Gaia Bianchi, con cui è stato in coppia fino allo scorso anno. «Non so più niente di quello che fa nella sua vita», ha scritto Bianchi sui social dopo l’arresto, «non sapevo neanche fosse a Milano o da qualche altra parte». 

24 agosto 2026 ( modifica il 24 agosto 2026 | 18:28)