Si ritira il batterista gallese Chris Slade, che per un quinquennio a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 e poi di nuovo nel 2015 ha suonato con gli AC/DC. Ha anche fatto parte dei Firm di Jimmy Page ed è stato in tour con David Gilmour. All’origine del ritiro ci sono l’età e i problemi di salute conseguenti a un ictus avuto alcuni anni fa.
Lo ha annunciato in un video pubblicato nel fine settimana sulla pagina Facebook del suo gruppo, i Chris Slade Timeline. «È con grande rammarico che annuncio il mio ritiro. Ho quasi 80 anni. Suono la batteria a livello professionale da quando ne avevo 16 con Tom Jones. Ho avuto una bella carriera».
«Come probabilmente saprete, all’incirca sette anni fa ho avuto un ictus. È stato lieve, ma la situazione è peggiorata e temo che questo mi abbia messo fuori gioco. Invidio molto artisti come i Rolling Stones e Paul McCartney che continuano a esibirsi ben oltre gli 80 anni di età e vorrei farlo anch’io, ma a quanto pare non posso. Quindi, come dicevo, con tristezza, per ora è un addio».
Il mese scorso Slade ha raccontato su Facebook che la band ha dovuto rinunciare a esibirsi a un Festival dopo una caduta che gli aveva creato problemi alle costole e gli era costata un ricovero in ospedale.
Slade è ha suonato con gli AC/DC dal 1989 al 1994, quando è tornato Phil Rudd. C’era lui quando Brian Johnson è stato rimpiazzato da Axl Rose. Ha anche registrato un album col gruppo, The Razor’s Edge, quello di Thunderstruck. È poi tornato a esibirsi con la band nel 2015, quando problemi legali hanno costretto Rudd ad assentarsi. Oltre che con Tom Jones, ha suonato con Manfred Mann’s Earth Band, Olivia Newton-John, Tom Paxton, Uriah Heep, Gary Moore, Gary Newman, Asia tra i tanti. È stato il batterista dei Firm, la band anni ’80 di Jimmy Page con Paul Rodgers e ha fato un tour nel 1984 con David Gilmour.
«Ricevo una telefonata da David Gilmour. “Ciao Chris, qui David Gilmour”. Ho guardato il telefono per assicurarmi di aver sentito bene», ci ha raccontato tempo fa. «“Sto mettendo su una band, mi piacerebbe che tu suonassi la batteria”. Gli ho detto che era fantastico, ma che ero impegnato con Mick Ralphs dei Bad Company. “È ok, c’è anche Mick”. Diceva che il tour sarebbe partito dopo un mese o giù di lì. Ho detto a mia moglie di prepararsi per andare al pub a festeggiare. Siamo tornati a casa e il telefono è squillato di nuovo. “Ciao, qui Jimmy Page”. Pensavo fosse uno scherzo, invece era davvero lui. “Come stai? Non ci siamo mai incontrati, ma abbiamo amici in comune. Io e Paul Rodgers stiamo mettendo su una band e vorremmo che tu suonassi la batteria”».
«Ho pensato che l’onestà sarebbe stata la mia arma migliore. “Jim, non ci crederai, ma un’ora e mezzo fa David Gilmour mi ha chiesto di andare con lui in tour, partiamo tra un mese”. Pensavo che sarebbe stata la fine. Invece mi ha detto: “Non c’è problema, aspetteremo. Quant’è lungo il tour?”. Ho risposto che sarebbe durato tre mesi, lui ha detto che ci saremmo risentiti dopo. Ho messo giù e sono andato al pub. Di nuovo».