Riccione, 25 agosto 2026 – Era solo un ragazzino quando per la prima volta si esibì a Riccione. Gianni Morandi il 10 settembre farà tappa in piazzale Roma con la tournée “C’era un ragazzo estate 2026”. Sul palco una superband diretta dal maestro Luca Colombo. È l’ultimo appuntamento estivo di Riccione Music City.
“Mio padre mi disse: mandami la lista di come spendi questi soldi”
Morandi è vero che debuttò a Riccione?
“Accade nel 1958 con l’orchestra della mia maestra Alda Scaglioni, avevo appena tredici anni e mezzo. Allora c’era il caffè concerto Turismo. Quell’estate quando chiesero a mio padre di lasciarmi andare, perché in quel locale dovevamo fare quattro mesi da giugno a settembre, la Scaglioni disse: ’Io purtroppo non posso pagare, però offro da dormire e da mangiare, bisogna arrangiarsi un po’. Allora mio padre mi diede 500 lire, con quei soldi si poteva mangiare una volta al ristorante. E mi disse: ’Devi mandarmi la lista di come spendi questi soldi’”.
“Quella era un’Italia molto più sorridente”
Come andò avanti?
“Quando cantavo c’era sempre qualche turista straniero che mi dava 10 lire di mancia. Davanti al locale c’era un venditore di cocomeri, così andavo sempre a prenderne una fetta”.
Cosa resta di quegli anni?
“Un’Italia molto più sorridente. Si usciva dal dopoguerra, erano gli anni del boom e dei sorrisi”.
“Che belle serate in Riviera con Lucio Dalla e Bibi Ballandi”
Approfondisci:
E della riviera?
“Sempre negli anni Sessanta tenni uno spettacolino con chitarra per i bambini della colonia Mater Dei in viale Torino. Da allora sono tornato a Riccione tante altre volte per tenere dei concerti”.

Gianni Morandi è pronto a tornare dal vivo con ‘C’era un ragazzo Estate 2026’ (Foto di Virginia Bettoja)
Solo per questo?
“No, anche per diletto, perché Riccione mi piace molto. Ricordo le serate trascorse assieme a Lucio Dalla e a Bibi Ballandi al ristorante sul porto Da Fino. Nel 1988 poi ad Aquafan abbiamo girato alcune scene della serie televisiva Diventerò padre, che ha avuto abbastanza fortuna.
Approfondisci:
Sono ancora molto legato a Riccione, ci torno sempre volentieri anche per il mare. La Romagna è sempre la mia terra e i romagnoli sono bravissimi ad accogliere gli ospiti. Sono nostri cugini. Per tantissimi bolognesi quello di Riccione è il loro mare”.
“Il tour? Altri 15 spettacoli dal Nord fino alla Sicilia”
Veniamo all’oggi. Come procede il tour?
“Dopo la prima parte, molto bella, nei palasport, procediamo con altri 15 spettacoli che, partendo dal Nord Italia, arriveranno in Sicilia. Attraverso le canzoni che canto racconto un po’ la mia vita”.
Qual è il segreto di tanto successo?
“Canto da quand’ero bambino con lo stesso entusiasmo di allora. Questo mi diverte, la gente capisce che non sono lì per caso, ma per cantare. Mi fa piacere che ci si ritrovi in un clima di allegria, soprattutto in questo momento un po’ difficile, non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Così spero che per due ore e mezzo ci si possa divertire con me”.
Cos’altro desidera dalla vita?
“In questi sessant’anni ho fatto cose fantastiche, mi piacerebbe mantenere questo entusiasmo fino all’ultimo, senza diventare ridicolo”.

