Il governo canadese ha annunciato la risposta ai dazi di Donald Trump. A partire dall’8 settembre saranno imposte tariffe dal 15% al 50% su una serie di prodotti americani. La misura è arrivata a seguito dei dazi che gli Usa hanno imposto su automobili, acciaio e ricambi, dopo il fallimento dei negoziati con Ottawa. Il Canada ha anche annunciato un pacchetto di aiuti da 5,4 miliardi ai settori colpiti dai dazi di Trump. In una conferenza stampa il Ministro delle Finanze François-Philippe Champagne ha parlato di tariffe per un valore di 20 miliardi di dollari su acciaio, prodotti lattiero-caseari, elettrodomestici e una serie di altri beni di provenienza americana.

Le tariffe annunciate da Washington

Dal 1° gennaio 2027 auto, camion, componenti automobilistici e acciaio canadesi saranno soggetti a tariffe del 50%. Trump ha accusato il Canada di “depredare gli Stati Uniti d’America da anni”. Gran parte dell’acciaio canadese è già colpita da dazi al 50%, ma Washington aveva lasciato intendere una possibile riduzione in caso di tregua commerciale.

Trump: “Il Canada sta truffando gli Stati Uniti da decenni”

“Negli ultimi dieci anni, gli Stati Uniti hanno perso, in media, 60 miliardi di dollari all’anno con il Canada”, ha scritto Trump su Truth, ribadendo che “il Canada sta truffando gli Stati Uniti da decenni” imponendo “ai nostri agricoltori dazi del 400% e oltre” e “causando il fallimento di molte eccellenti aziende statunitensi”. “Per 10 anni si sono rifiutati di certificare i jet Gulfstream, finché non sono intervenuto io. Volevano che il concorrente canadese di Gulfstream ottenesse il 100% del mercato. Ho a che fare con molti Paesi, e il Canada è senza dubbio il più difficile e irragionevole. Si sentono in diritto di pretendere, ma non sono uno Stato Usa e non potranno più avanzare tali pretese”, ha aggiunto il tycoon.

La posizione di Ottawa

Il premier Mark Carney ha ribadito che il Canada non accetterà un accordo “a qualsiasi prezzo” né “a qualsiasi scadenza”. Ottawa sostiene che gli Stati Uniti “chiedono troppo e offrono troppo poco”, con proposte che metterebbero a rischio settori strategici come auto, acciaio e alluminio, e che inciderebbero anche sul delicato status della lingua francese. 

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La strategia internazionale

Carney ha promesso una risposta “dollaro per dollaro” e ha ricordato che il Canada sta rafforzando i partenariati commerciali con l’Asia e l’Unione europea. Washington minaccia dazi complessivi per 20 miliardi di dollari su merci canadesi, tra cui cemento, vino e mazze da hockey. Gli Stati Uniti assorbono circa il 70% delle esportazioni canadesi.