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Candeline accese, amici pronti a intonare gli auguri e un dolce che sembrava la degna chiusura di una serata di festa: fino a quando non ha notato, sul bordo del piatto, una scritta che ha gelato l’atmosfera. È quanto accaduto ad Antonia Sinibaldi: la cantautrice con disabilità motoria durante la cena per il proprio 29esimo compleanno in un ristorante del New Jersey, negli Stati Uniti, si è vista servire il dessert con un messaggio offensivo legato alla sua sedia a rotelle.
APPROFONDIMENTI
La scritta sul piatto e la reazione
Antonia Sinibaldi aveva scelto di festeggiare da Blu on the Hudson, ristorante a Weehawken, insieme ad amici e familiari. Quando è arrivato il dolce ordinato — una Apple Tart Tatin con gelato alla vaniglia e caramello salato — sul bordo del piatto si leggeva la scritta «Buon compleanno in sedia a rotelle». La scena, ripresa in un video pubblicato dalla stessa Sinibaldi su Instagram, mostra tutta la sua incredulità: «Non voglio lamentarmi di un ristorante abbastanza nuovo nella mia città, ma perché avreste dovuto far scrivere questo sul mio dolce?», si è chiesta sui social. «Quello che c’era scritto sul mio piatto probabilmente ha infastidito il cameriere più di quanto abbia infastidito me. Non me lo sarei mai aspettato nella mia città». Sinibaldi si sposta su una sedia a rotelle elettrica e ha bisogno di un ventilatore polmonare da quando, a due anni, ha riportato una lesione al midollo spinale cervicale in un incidente causato da un conducente ubriaco. Racconta di aver reagito al messaggio in modo quasi involontario, prima ancora di riuscire a elaborarlo: «Il mio corpo ha iniziato a tremare, a contrarsi. Il mio corpo ha reagito più velocemente della mia bocca o della mia mente», ha dichiarato a WNBC.
La versione del ristorante
Dopo il momento di choc iniziale, il gruppo di amici e parenti presenti alla cena ha chiesto spiegazioni alla direzione del locale, ricevendo in cambio, secondo il racconto di Sinibaldi, alcune bevande in omaggio.
Un gesto che alla cantautrice non è bastato: «Mi ha offesa. Tutta questa storia non sembra nemmeno vera», ha detto sempre a WNBC.
Interpellato da WCBS, il ristorante ha parlato di un equivoco interno al personale, successivo alla registrazione dell’ordinazione, spiegando che la parola incriminata doveva restare solo un’indicazione di servizio: «La nostra procedura standard prevede l’uso del numero di tavolo e di posto sulle comande per indicare dove deve essere consegnato ogni piatto. In questo caso, la parola “sedia a rotelle” è stata usata come riferimento per indicare dove andasse consegnato un dolce di compleanno con la candelina».
Il locale ha aggiunto: «Purtroppo quell’annotazione è stata fraintesa ed è finita scritta direttamente sul piatto. Non c’era alcuna intenzione malevola o irrispettosa dietro quella nota. Comprendiamo comunque perfettamente quanto possa essere stato doloroso e sconvolgente vedere quella parola scritta su un piatto».
Il ristorante ha anche precisato di essersi scusato «con la cliente e con chiunque si sia sentito ferito o offeso da questo episodio, avvenuto il 20 giugno 2026», ribadendo che «trattare ogni cliente con dignità, rispetto e cura è un valore fondamentale» della propria attività.
«La mia sedia non è la mia identità»
Una versione che Sinibaldi non ha accettato fino in fondo, liquidata sui social come una «risposta da quattro soldi». «La mia sedia non è la mia identità», ha scritto su Instagram, spiegando ancora una volta perché non fosse riuscita ad andarsene subito: «Come ho detto, il mio corpo stava reagendo più velocemente della mia mente, per questo non sono riuscita ad andarmene così in fretta».
Attivista per i diritti delle persone con disabilità, la cantautrice ha voluto trasformare l’episodio in un messaggio più ampio, rivolto a chi lavora a contatto con il pubblico: «Non bisogna tirare in ballo la disabilità di qualcuno in ogni frase, questo dovrebbero saperlo tutti», ha concluso parlando con l’emittente.
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