Quando lo studio Rispoli/Guerrera si è trovato coinvolto in questo progetto, ribattezzato Casa dAG, nel piccolo borgo di Guglionesi, Molise, prima che definire un’architettura, ha dovuto dare forma a un’attitudine. Il cliente infatti aveva una richiesta tanto semplice quanto ardua da rendere in maniera concreta: uno spazio dove ricaricarsi e scordarsi del mondo, un rifugio di quiete e contemplazione. Per soddisfare questo desiderio, il team creativo ha messo in campo un meticoloso lavoro di ricerca sulla materia e la relazione tra essa e la luce: una dialettica potente e variegata che confluisce in un lessico autentico, dove non c’è margine per il superfluo e non servono effetti speciali per sentirsi a casa. L’intervento persegue un equilibrio virtuoso che si nutre di contrasti, texture e finiture eterogenee chiamate a comporre insieme un mosaico sensoriale di placida e accogliente intimità.
Giulia Maretti
Giulia Maretti
E allora ecco che muri e soffitti sfoggiano una “pelle” leggermente ruvida, che si increspa e vibra con la luce, cambiando volto nei vari momenti della giornata. Se il parquet funge da filo conduttore tra gli ambienti, a generare un senso di continuità e calore, la resina, adoperata nei due bagni e nella parete della cucina, lascia la propria peculiare impronta in un dialogo fluido e mai scontato con il legno, che domina anche la maggior parte degli arredi.
Giulia Maretti
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Proprio tra cucina e zona pranzo/soggiorno, il progetto mostra le sue carte migliori e la sua più vera essenza. A incarnarla, il pilastro che si pone come unico punto di passaggio tra le diverse funzioni di questo generoso open space, un corpo rivestito in specchio, concepito come una quinta, la cui superficie riflettente, oltre ad alleggerirne il volume, diventa un catalizzatore di luce. Completano il quadro un camino in ceramica nera e un divano color rubino, che con le loro cromie decise danno un tocco di carattere allo spazio.
Giulia Maretti
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A proposito di colori, il design gioca con sfumature dense e corpose anche nei bagni, con il primo che accosta la resina al rame, e il secondo che abbraccia la vellutata profondità del cacao, estesa poi anche alle pareti della camera da letto. Fin qui abbiamo descritto il primo dei due livelli presenti. Basta salire una scala, nello stesso legno che connota i pavimenti, per raggiungere lo studio privato del proprietario, dove riecheggiano gli stessi temi, la stessa ode alla materia in tutta la sua pulita e tattile bellezza. Così Casa dAG restituisce a chi la abita un’esperienza vivida e avvolgente, dove ogni dettaglio racconta un’identità precisa e una verità senza compromessi. Robusta come la materia che è fatta per durare, lieve come la luce che l’attraversa e la anima.
Elisa Zagaria è un’autrice che ha trasformato in un lavoro la sua più grande passione: cercare e inventare storie. Quelle che racconta per Elle Decor, in qualità di collaboratrice freelance, hanno per protagonisti case da sogno, personalità, eventi e luoghi simbolo del nostro tempo. E poi ci sono altre storie, in forma di romanzi e soprattutto sceneggiature, che scrive per la televisione, in attesa di diventare sufficientemente ricca da potersi comprare una di quelle case da sogno.





