di
Andrea Barsanti

L’aggressione nella piazzetta di Bevera, dopo che l’uomo aveva chiesto agli adolescenti di fare meno rumore. Rintracciati alcuni testimoni

Inseguito, aggredito alle spalle e scaraventato a terra: Riccardo Amapane, 69 anni, è ricoverato da tre giorni in prognosi riservata all’ospedale, dopo avere battuto la testa contro un gradino, spinto da un gruppetto di ragazzini cui aveva chiesto di fare meno rumore nella pizza di Bevera, piccola frazione del Comune di Ventimiglia, al confine con la Francia.

L’uomo lunedì sera si trovava nella piazzetta del borgo, come era solito fare, e sulle panchine era seduto anche un gruppo di adolescenti. Risa, urla e schiamazzi hanno suscitato la sua reazione indispettita: «Fate un po’ di silenzio». Qualche insulto, occhiatacce, sembrava finita lì, ma quando il 69enne si è alzato per andarsene è stato inseguito dai ragazzini. Qualcuno lo ha colpito alla schiena, lui è inciampato ed è finito sul selciato, battendo la testa su un gradino. Ha perso conoscenza, la ferita ha iniziato a sanguinare. Sono stati chiamati i soccorsi, l’ambulanza e l’automedica lo hanno accompagnato all’ospedale Borea di Sanremo. Nel frattempo a Bevera è arrivata anche la polizia di frontiera, che ha avviato le indagini.



















































Le condizioni del 69enne dopo l’arrivo in ospedale si sono aggravate ed è stato disposto il trasferimento a Imperia. Ha un grave trauma cranico con un versamento e la prognosi è riservata. Gli agenti della polizia di frontiera stanno cercando di identificare tutti gli adolescenti presenti all’aggressione e di ricostruire cosa sia effettivamente caduto. Sono state raccolte alcune testimonianze, anche se il borgo lunedì sera era semi deserto. L’ipotesi è che uno soltanto abbia di fatto colpito l’uomo, mentre gli altri lo hanno seguito, ma sarà necessario un delicato lavoro di indagine per attribuire responsabilità.

26 agosto 2026 ( modifica il 26 agosto 2026 | 16:25)